Fra la Regione Trentino - Alto Adige e la Banca d’Italia è stato raggiunto il pieno accordo per l’utilizzazione dell’area di piazza Dante: sul terreno in questione sorgerà quindi sia il palazzo della Regione che la costruzione destinata ad ospitare gli uffici dell’istituto finanziario. Le lunghe trattative sono così state coronate da pieno successo. Che il problema fosse ormai vicino alla sua soluzione lo si era pienamente compreso nel corso dell’ultimo sopralluogo effettuato da una commissione di tecnici, fra i quali erano l’assessore Turrini, gli ingegneri Unterrichter e Zadra oltre ai rappresentanti della Banca d’Italia che aveva inviato da Roma un suo architetto di fiducia.

Sin d’allora si era constatato che le due costruzioni potevano sorgere sullo stesso terreno, riservando al palazzo della Regione l’area compresa fra l’inizio di via Alfieri, piazza Dante e via Gazzoletti e alla Banca d’Italia quella porzione di terreno compresa fra la facciata del costruendo nuovo palazzo, via Alfieri e la fiancata del Gran Albergo Trento.

Naturalmente non era stato possibile ai rappresentanti della Banca d’Italia prendere una decisione finale. Nel lungo colloquio che era seguito al sopralluogo i tecnici romani si erano riservati una risposta definitiva dopo avere sentito gli organi centrali dell’Istituto.

Ora la risposta è giunta: potrà quindi venir messo in cantiere il progetto e di conseguenza aperto il relativo concorso.


A quanto ci risulta il progetto stesso dovrebbe avere soprattutto delle caratteristiche «panoramiche» ben determinate allo scopo di non deturpare l’armonia della piazza con una costruzione non rispondente. Inoltre si vorrebbe conservare, e giustamente, la visione che oggi da piazza Dante si gode delle verdi colline che circondano la città.


L’unione fra le due costruzioni, che saranno di proporzioni ben differenti per quanto armoniche, verrebbe ottenuta con la costruzione di una galleria sul tipo di quella che in via Oriola unisce i fabbricati di nuova costruzione.


Il problema relativo alla creazione di una sede degna per la Regione si avvia quindi a soluzione. Ed era tempo perché oggi gli uffici regionali sono sparsi per tutta la città a scapito dell’organicità dei servizi. Se altri intralci non verranno posti, la costruzione del palazzo dovrebbe ormai essere questione di mesi. Col ’53 ogni cosa potrebbe essere finalmente a posto.