TRENTO. Il numero delle nascite tiene e le mamme scelgono sempre più il S. Chiara per far nascere i loro piccoli. A fronte di 3576 nati nel 2024, lo scorso anno sono stati 3568. Otto in meno, ma in gran parte dovuto ad una riduzione delle gravidanze gemellari.

Nel 2025, infatti, ci sono stati 3.527 parti, con una prevalenza di maschietti (50,87%). A scendere, in termini di numero di parti, è soprattutto l'ospedale di Rovereto che fa registrare 880 nati rispetto ai 934 dello scorso anno. In calo anche Cavalese che nel 2024 aveva dato qualche segnale positivo di tenuta con 170 parti mentre nel 2025 si è fermato a 154, con un fine anno che ha visto l'ultimo nato il 22 dicembre e ben 9 giorni di sala da parto desolatamente vuota e nessun nuovo bimbo in culla.

Il punto nascita di Cles si conferma avere qualche difficoltà. Dopo il record negativo del 2024 (182 nati), quest'anno è leggermente risalito a 193, comunque ben lontano dagli oltre 400 nati che faceva registrare fino al 2018.

Ultimi e primi nati

Enea e Carlotta sono l'ultimo e la prima nata del Trentino. Entrambi sono venuti alla luce all'ospedale S. Chiara di Trento. Enea è nato il 31 dicembre alle 22 e 34, pesa 2.990 gr. e la famiglia risiede a Bleggio Superiore. Carlotta, la prima nata del 2026, è venuta alla luce all'1 e 36 del mattino con un peso di 3.010 grammi. Mamma e papà abitano a Trento e ad aspettarla a casa c'è la sorellina Camilla. A Rovereto l'ultimo nato è Elia venuto al mondo l'ultimo giorno dell'anno alle 21.32 mentre la prima nata del 2026, ha visto la luce alle ore 3.28, si chiama Celeste, pesa 3.640 gr. e la famiglia abita a Mori. A Cavalese l'ultima nascita è avvenuta il 22 dicembre alle ore 22.49 ed è un maschietto di Castello Molina di Fiemme di nome Pietro così come Samuel, il primo nato del 2026, nato alle 5.12 la cui famiglia risiede a Ville di Fiemme. A Cles l'ultima nascita è del 31 dicembre alle 13.34, il bimbo si chiama Ludovico e pesava 3.000gr alla nascita, la famiglia risiede a Pinzolo.

Numeri stabili

«Nel corso del 2025, il numero di parti registrati nei quattro punti nascita della provincia di Trento è stato di 3.527, con un totale di 3.568 neonati - afferma Fabrizio Taddei, direttore del Dipartimento transmurale ostetrico-ginecologico -. Questi dati risultano pressoché sovrapponibili a quelli del 2024, con una lieve diminuzione di due soli parti e di 8 nati. Tale risultato evidenzia una stabilità della natalità negli ospedali del Trentino a partire dal 2023. Anche quest'anno si è evidenziato un lieve incremento dei parti all'ospedale Santa Chiara di Trento. Sebbene il numero totale di parti sia rimasto stabile, è emersa una diversa distribuzione tra i quattro ospedali». Il primario fa presente che non c'è stato un aumento dei parti a rischio, che quindi vengono di default centralizzati al S. Chiara ma che questo aumento di nati al S. Chiara è dettato dalle scelte individuali delle donne rispetto al luogo del parto.

Parti cesarei

Uno degli indici che vengono presi in considerazione quando si valuta la qualità di un punto nascita è il numero dei parti cesarei. Più la percentuale è bassa e meglio è. In questo il Trentino da sempre eccelle. «Il tasso di tagli cesarei in tutti gli ospedali del Trentino risulta migliore rispetto alla media nazionale italiana - fa presente Taddei - . In particolare negli ospedali di Trento e Rovereto, che accolgono le gravidanze con fattori di rischio: Trento 20,4% e Rovereto 17,5%. Questi dati sono stabili rispetto agli anni precedenti e di gran lunga migliori rispetto alla media nazionale per gli ospedali di secondo livello di assistenza al parto. Il tasso di tagli cesarei all'ospedale di Cles è stato del 19,6% mentre a Cavalese è stato del 14.9%».

Percorso nascita

Viene da anni riconosciuto come un fiore ad occhiello della sanità: il percorso nascita che garantisce assistenza e supporto durante e dopo la gravidanza grazie anche ad oltre 100 ostetriche che lavorano sul territorio. «Il tasso di adesione al Percorso nascita si è confermato particolarmente elevato e in continua crescita, stabilizzandosi al 93% delle donne in gravidanza, come nel 2024. Questo colloca la Provincia di Trento al 1°posto in Italia per la partecipazione a questo importante programma di assistenza alla gravidanza», fa presente il primario. «Un ringraziamento va a tutto il personale dei punti nascita del Dipartimento ostetrico-ginecologico che con professionalità, dedizione e impegno anche quest'anno ha permesso di ottenere buoni risultati in termini di assistenza alle mamme e ai loro bambini. Allo stesso modo il ringraziamento va a tutto il personale del Percorso nascita il cui impegno ha garantito una perfetta integrazione tra ospedale e territorio, assicurando un'ottimale continuità assistenziale alle donne durante la gravidanza e dopo il parto».