CLES. Rafforzare l’ortopedia, stabilizzare le figure apicali e rilanciare l’ospedale di Cles dopo le recenti difficoltà che hanno investito il reparto. È il messaggio arrivato dall’incontro di oggi tra i vertici della Provincia e di Asuit, gli amministratori delle Valli di Non e Sole e il personale del presidio. Un confronto che arriva dopo la fase delicata delle dimissioni presentate da alcuni ortopedici, tre delle quali sono state successivamente ritirate.

All’incontro hanno partecipato il presidente della Provincia Maurizio Fugatti, il direttore del Servizio ospedaliero provinciale Michele Sommavilla, la direttrice dell’ospedale Serena Pancheri, la sindaca Stella Menapace e i presidenti delle Comunità della Val di Non e della Val di Sole, Martin Slaifer Ziller e Lorenzo Cicolini. Al centro del confronto soprattutto le prospettive dell’ortopedia, che dovrà essere sostenuta attraverso una maggiore sinergia con il Dipartimento ortopedico provinciale.

Fugatti ha assicurato il «massimo impegno» della Provincia per garantire continuità dei servizi, risorse adeguate e prospettive di crescita, ribadendo il ruolo strategico dell’ospedale di Cles nella rete sanitaria provinciale. Tra gli obiettivi emersi dall’incontro ci sono la stabilizzazione delle figure apicali, il rafforzamento dell’organizzazione dipartimentale e gli investimenti nell’innovazione tecnologica. La direttrice Pancheri ha sottolineato la necessità di mantenere e valorizzare le competenze professionali presenti nella struttura.

La questione resta particolarmente delicata proprio sul fronte dell’ortopedia di Cles. Dopo le dimissioni presentate nelle scorse settimane, cinque dei sei ortopedici sono destinati a rimanere in servizio: tre specialisti hanno ritirato le dimissioni, mentre resta confermata l’uscita a fine anno del primario Luigi Romano. L’obiettivo è ora dare stabilità alla guida del reparto e costruire una prospettiva di lungo periodo per il presidio delle Valli del Noce.