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TRENTO. Nell'ambito dell'attività del Tar di Trento nel 2023 il "contenzioso relativo all'orso è stato quello che ha avuto maggiore eco mediatica, ma ora per noi la situazione è in stallo: il problema tocca la politica per quanto attiene la gestione nella sua globalità e il giudice europeo per quanto riguarda l'applicazione della direttiva habitat". Così il presidente del Tar di Trento, Fulvio Rocco, oggi in occasione della conferenza stampa convocata per l'inaugurazione dell'anno giudiziario 2024.
"Per quanto ci riguarda - ha precisato Rocco - abbiamo sbloccato la situazione rinviando la soluzione alla Corte di giustizia europea, perché siamo convinti che il problema non riguarda tanto la legislazione nazionale. Il problema di fondo è l'articolo 12 della direttiva Habitat, dove si spiegano gli interventi possibili per la gestione ma si prevede un'equipollenza tra la captivazione e abbattimento". Secondo il presidente del Tar il rinvio alla Corte di giustizia europea non è stato un modo per "lavarsi le mani", ma un ricorso "al giudice naturale".


