TRENTO. Una nuova casa per 60 bambini, costruita in legno, con ambienti luminosi, colori pastello, spazi verdi e consumi energetici ridotti al minimo. Dopo tre anni di lavori, il nido d’infanzia Orsetto Pandi di Cristo Re è tornato ad accogliere i bambini, completamente rinnovato e con una capienza aumentata da 45 a 60 posti a tempo pieno.

L’inaugurazione si è svolta oggi alla presenza del sindaco Franco Ianeselli, della vicesindaca e assessora alla Scuola Elisabetta Bozzarelli, del presidente della Circoscrizione Centro storico Andrea La Malfa e della presidente della cooperativa Pro.Ges Marzia Giovannini. La gestione della struttura è stata affidata alla cooperativa Pro.Ges.

L’intervento è costato circa 3 milioni di euro, di cui 2 milioni e 244 mila finanziati attraverso i fondi del Pnrr e la parte restante dal Comune. Il vecchio edificio, accanto alla scuola dell’infanzia «Piccolo principe», è stato demolito per lasciare spazio a una struttura completamente nuova, indipendente dal punto di vista impiantistico e più capiente.

Il nuovo nido ospita quattro sezioni, ciascuna dotata di dormitorio e servizi igienici. Al piano terra trovano spazio anche un laboratorio narrativo e uno scientifico, oltre alla cucina e all’ufficio-portineria. Al piano superiore sono stati invece realizzati gli ambienti per educatrici ed educatori, la lavanderia, il deposito e un laboratorio dedicato alle attività artistiche. A completare il progetto ci sono una grande terrazza e il giardino.

Particolare attenzione è stata riservata alla sostenibilità. L’edificio è a consumo energetico quasi nullo e necessita quindi di pochissima energia per il riscaldamento, il raffrescamento e l’illuminazione. Il fabbisogno viene coperto attraverso fonti rinnovabili e, grazie all’impianto fotovoltaico, agli infissi e all’involucro edilizio ad alte prestazioni, la struttura ha raggiunto la classe energetica A+.

Anche gli spazi sono stati progettati pensando alla dimensione dei bambini. Le diverse sezioni richiamano la forma di una piccola casa con il tetto a capanna e sono organizzate attorno a una corte interna che porta luce negli ambienti e ospita un piccolo giardino. Legno a vista e tonalità pastello contribuiscono a creare un'atmosfera più raccolta e distensiva.

Fuori, il progetto ha interessato anche gli spazi comuni alle due scuole. Sono stati rifatti l’accesso, la pavimentazione e il cancello, aggiunti nuovi arredi e alberature e realizzati sistemi di ombreggiatura per la terrazza e le aree verdi. Non mancano giochi e nuove recinzioni. La struttura è stata inoltre completata con nuovi arredi, illuminazione e una cucina rinnovata.

Nel corso dell’inaugurazione il sindaco Ianeselli ha rivendicato l’investimento dell’amministrazione sui servizi per l’infanzia, ricordando che oggi il nido è gratuito per il 50 per cento dei bambini e che il Comune ha raggiunto in questi giorni anche l’obiettivo dell’azzeramento delle liste d’attesa.

«Questo è un momento che abbiamo atteso da tanto tempo», ha sottolineato Bozzarelli, evidenziando il valore educativo del nido, non soltanto come servizio necessario alle famiglie, ma come luogo nel quale bambini, genitori ed educatori costruiscono insieme un percorso di crescita.

Quella del Pandi è una storia che parte da lontano. Il primo nido di Cristo Re risale al settembre 1978, quando il quartiere era una comunità giovane e in forte espansione. La posizione, accanto alla scuola dell’infanzia e alla scuola primaria, era stata scelta proprio per rispondere alle esigenze delle famiglie. Dal 2002 la struttura porta il nome «Orsetto Pandi», scelto allora dagli stessi bambini e ispirato al protagonista di una collana di libri per l’infanzia.

Oggi quella storia riparte da un edificio completamente nuovo: più posti, maggiore efficienza energetica e spazi pensati per fare del nido non soltanto un servizio, ma un luogo di crescita e di comunità.