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PREDAZZO. Scatta il conto alla rovescia: mancano 100 giorni all’inizio delle Olimpiadi invernali di Milano Cortina 2026. Il 7 febbraio sarà assegnata la prima medaglia d’oro nella discesa libera maschile, ma due titoli olimpici verranno decisi anche in Trentino: nel pomeriggio a Lago di Tesero con lo skiathlon femminile e, in serata, a Predazzo con il concorso individuale di salto “Normal Hill”.
«Mancano poco più di tre mesi alle Olimpiadi – afferma il presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti –. Il traguardo è davanti a noi e possiamo vedere e toccare con mano gli ingenti investimenti messi in campo per arrivare pronti all’appuntamento. Gli impianti e le infrastrutture sono ormai quasi completati, i volontari saranno il valore aggiunto della manifestazione. Ogni gara offrirà spettacolo e lascerà il ricordo di un Trentino bello, virtuoso e puntuale sotto ogni aspetto».
Sulla stessa linea l’assessore Mattia Gottardi: «Ancora poche settimane e il sogno olimpico sarà realtà. Tutto il Trentino è pronto per ospitare Olimpiadi e Paralimpiadi. Offriremo al mondo uno spettacolo senza pari e, grazie agli investimenti, la comunità potrà godere a lungo dei benefici dei Giochi, che ci hanno già portato le Olimpiadi giovanili del 2028 e il “Super Mondiale” di ciclismo del 2031».
Fondamentale il ruolo della Protezione civile, come spiega il dirigente generale Stefano Fait: «Tutto il sistema è stato attivato e prosegue il lavoro del coordinamento per completare le opere di competenza. Sei volontari saranno anche tedofori nel passaggio della torcia olimpica in provincia».
Per la Nordic Ski, il coordinatore Pietro De Godenz conferma che «le opere accessorie stanno per essere concluse, gli stadi sono stati consegnati e stiamo sistemando gli ultimi dettagli. La Val di Fiemme e il Trentino faranno una splendida figura davanti al mondo».
Dal Coordinamento olimpico provinciale, Tito Giovannini sottolinea che «si respira ormai aria olimpica: la Coppa del Mondo di sci alpino ha acceso l’attesa. Strutture e impianti sono quasi pronti, i volontari quasi tutti selezionati».
Il già dirigente generale Sergio Bettotti parla di «fotofinish dopo anni di lavoro. I cantieri sono conclusi, ora l’organizzazione entra nel vivo: in questi ultimi 100 giorni quanto pianificato si tradurrà in azioni concrete».
Anche i comitati provinciali di Coni e Cip puntano sulle ricadute: «Con i nostri progetti abbiamo raggiunto più di 10 mila ragazzi – afferma Paola Mora –. I Giochi lasceranno entusiasmo, competenze e una visione per il futuro».
Per Massimo Bernardoni, «14 giorni dopo la fine delle Olimpiadi la Val di Fiemme ospiterà le Paralimpiadi con sci di fondo e para biathlon. L’obiettivo è lasciare un’eredità che sensibilizzi le persone con disabilità sull’importanza dello sport».
Infine, Paolo Bouquet e Cristian Sala, referenti per università ed economia, evidenziano come «si stiano concretizzando progetti per la gestione dell’evento e le ricadute a lungo termine. L’Università di Trento, con il Politecnico di Milano, ospita la IV conferenza internazionale su sport, ricerca e tecnologia per rafforzare la cultura sportiva e scientifica in Trentino. La partecipazione degli studenti, come volontari o spettatori, sarà un segno tangibile dell’interesse verso questo evento unico».


