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TRENTO. Oggi, mercoledì 28 dicembre, il quotidiano La Stampa annuncia sulle proprie pagine la candidatura della città di Torino ad ospitare le gare di pattinaggio velocità per le Olimpiadi Invernali Milano Cortina 2026, qualora Pinè non riuscisse ad adeguare il proprio impianto per tempi e costi.
Sembra non bastino le rassicurazioni che Baselga di Pinè ha rinnovato in più occasioni per destare il sindaco di Torino, Stefano Lo Russo, dalla possibilità di fare un passo avanti per accaparrarsi la competizione sul ghiaccio.
In effetti, è lo stesso primo cittadino a dichiarare la garanzia delle strutture sportive utilizzate nel 2006, quando il capoluogo piemontese ospitò i Giochi Invernali. Il problema imputato a Pinè verte sui ritardi dei lavori causati dai rincari sulle materie prime necessarie ad adeguare l’impianto dell’Ice rink dell'altopiano. «Il nostro territorio è a disposizione del Paese - ha dichiarato Lo Russo - nel momento in cui i ritardi non fossero colmabili in altri termini. Spetta alla struttura di Governo di Milano-Cortina valutare il possibile utilizzo questi impianti». Torino deve ancora smaltire le opere costruite nel 2006.
L’iter di realizzazione trentino è stato avviato già a novembre dal comune di Baselga di Pinè, presentando un progetto preliminare da 50 milioni di euro destinati alla copertura. Il cantiere, previsto per i primi mesi del 2023, dovrà concludersi entro il 2025, periodo dei primi test event del Comitato olimpico.
Non si è fatta attendere la replica del sindaco di Baselga, Alessandro Santuari: «Tempi stretti ma ce la faremo. Andiamo avanti con il programma preventivato senza farci distrarre da altre questioni».
(Credits photo: Facebook “Ice Rink Pinè”)


