TRENTO. Sono tre le persone che il giudice dell'udienza preliminare Enrico Borrelli, accogliendo le richieste della famiglia Lucietti, ha ordinato al pm di iscrivere nel registro degli indagati.

Si tratta di tre cacciatori residenti in valle, due dei quali erano nel bosco nel momento dello sparo. Tre persone che secondo l'indagine portata avanti dalla difesa della famiglia, sostenuta dal legale Giuliano Valer, o hanno mentito oppure omesso di rivelare di sapere ciò che è accaduto realmente nella mattina del 31 ottobre 2022 nei boschi sopra Celledizzo.

Da quel giorno la famiglia di Massimiliano Lucietti chiede la verità su quel colpo di fucile che ha raggiunto alla nuca il loro figliolo, che all'epoca aveva 24 anni. 

Tutti i dettagli sull’Adige che trovate in edicola.