TRENTO. Cinque anni di attività, oltre 240mila contatti gestiti ogni anno e un ruolo sempre più centrale nell'assistenza sanitaria territoriale. Il numero unico europeo 116117, dedicato alle cure mediche non urgenti, celebra il quinto anniversario dalla sua attivazione in Trentino, avvenuta il 29 giugno 2021. La Provincia autonoma di Trento è stata tra le prime in Italia ad adottare il servizio, oggi diventato un punto di riferimento per cittadini e turisti.

Il traguardo è stato celebrato nel corso di una conferenza stampa alla quale hanno partecipato l'assessore alla salute Mario Tonina, la direttrice sanitaria di Asuit Denise Signorelli, il direttore dell'Unità operativa multizonale Trentino Emergenza Andrea Ventura e la dirigente della Centrale 116117 Nicoletta De Giuli.

Il 116117, raggiungibile gratuitamente 24 ore su 24 e sette giorni su sette (all'800 016017 per chi chiama dal Primiero), rappresenta il numero unico europeo per l'accesso alle cure mediche non urgenti e ai servizi sanitari territoriali a bassa priorità. Attraverso la Centrale operativa integrata vengono gestite le richieste rivolte alla Continuità assistenziale (ex Guardia medica), i trasporti sanitari programmati e le informazioni ai cittadini, comprese quelle relative alla Guardia medica turistica.

A rispondere alle chiamate è personale tecnico specializzato, supportato da tecnologie e algoritmi decisionali che consentono di indirizzare il cittadino verso il servizio più appropriato. Se durante la telefonata emergono elementi di possibile gravità, la richiesta viene immediatamente trasferita alla centrale di Trentino Emergenza.

I numeri del 2025 confermano la crescita del servizio.  La Centrale ha gestito 240.210 contatti, con un incremento del 30% rispetto al 2024. Di questi, oltre 136mila hanno riguardato la Guardia medica, mentre più di 8.200 sono stati dedicati a informazioni sanitarie, soprattutto sull'accesso alla Guardia medica turistica, ai medici di medicina generale e ai turni delle farmacie.

Particolarmente significativa anche l'attività legata ai trasporti sanitari. Nel corso del 2025 la Centrale ha coordinato gli spostamenti non urgenti di oltre 50mila pazienti, organizzando più di 51mila missioni di ambulanza per visite specialistiche, dialisi, terapie e dimissioni ospedaliere. Complessivamente i mezzi hanno percorso 2.356.706 chilometri.

A garantire il funzionamento del servizio è una squadra composta da 32 operatori tecnici specializzati, coordinati da un'infermiera dirigente e da un'infermiera coordinatrice.

«Il percorso che ci ha portato fino a questo risultato è un traguardo che va condiviso e celebrato insieme», ha dichiarato la direttrice sanitaria di Asuit Denise Signorelli.  «L'evoluzione della Centrale operativa 116117 non rappresenta soltanto un cambiamento organizzativo e tecnologico, ma una nuova modalità di concepire la presa in carico e la prossimità ai cittadini. Non si tratta di un semplice centralino, bensì di uno strumento attivo di promozione della salute e di una porta unica di accesso capace di orientare le persone verso il servizio più appropriato ai loro bisogni».