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TRENTO. Nel corso del 2025, al difensore civico di Trento, Sandro Raimondi, sono pervenute 20 richieste di riesame, di cui 15 istanze contro il diniego di accesso agli atti documentale e cinque richieste di riesame contro il diniego di accesso civico generalizzato. In nove casi il riesame è stato accolto e in cinque rigettato, mentre in sei casi è stata pronunciata l'inammissibilità del ricorso.
I dati sono contenuti nella relazione 2025 del difensore civico della Provincia di Trento. In totale, nel 2025 sono state aperte 569 pratiche, mentre sono stati archiviati 472 fascicoli. Gli enti interessati dalle pratiche trattate l'anno scorso sono perlopiù i Comuni (33,7%), la Provincia di Trento (19,45%) e le amministrazioni statali (14,57%). Le questioni trattate sono soprattutto d'ordinamento (41%) e ambientali (27%).
Nel 2025 il difensore civico ha raccolto anche 33 segnalazioni inerenti al rapporto della società Itea spa con i cittadini. Gli inquilini hanno portato all'attenzione, tra le altre cose, l'aumento dei costi delle utenze, problemi di convivenza tra condomini, richieste di cambio alloggio e difficoltà a far fronte alle spese. L'anno scorso hanno sottoscritto una convenzione con l'ufficio del Difensore civico il Comune di Andalo, il Comune di Torcegno e il Comune di Ville di Fiemme: al 31 dicembre 2025, quindi, su un totale di 166 Comuni, i Comuni convenzionati sono 141.
Nel corso del 2025 - si legge nella relazione del difensore civico - sono stati sottoscritti anche accordi di collaborazione con l'Inps e con l'Automobile Club di Trento (Aci).


