TRENTO. Un milione di euro per riportare negozi, attività commerciali e servizi nei piccoli centri del Trentino a rischio desertificazione commerciale. Da oggi, lunedì 2 novembre, alle 12, è attivo il nuovo bando provinciale destinato alle piccole e medie imprese che intendono aprire, trasferire o ampliare la propria presenza in uno dei 35 comuni individuati dalla misura.

L’iniziativa, promossa dalla Provincia autonoma di Trento e gestita da Trentino Sviluppo, prevede contributi a fondo perduto pari al 50% delle spese ammissibili, per investimenti superiori a 25mila euro e fino a 300mila euro. La percentuale può salire fino al 70% grazie alle maggiorazioni previste per l’imprenditoria femminile e giovanile e per le aziende che assumono personale.

«I negozi di vicinato e i servizi di ristorazione non svolgono unicamente una funzione economica, ma rappresentano veri e propri presidi sociali e identitari indispensabili per contrastare lo spopolamento dei nostri territori», ha sottolineato il vicepresidente della Provincia e assessore allo sviluppo economico Achille Spinelli.

Gli incentivi riguardano l’apertura di nuove attività, l’avvio di sedi aggiuntive e il trasferimento di imprese già esistenti. Tra le spese finanziabili figurano l’acquisto e la ristrutturazione degli immobili, impianti, macchinari, attrezzature, arredi, programmi informatici, consulenze, formazione e progetti di commercio elettronico. Gli investimenti possono essere avviati dal 1° gennaio 2026 e devono concludersi entro 18 mesi dalla concessione del contributo.

Le maggiorazioni sono due, del 10% ciascuna. La prima spetta alle imprese guidate da donne o da giovani fino a 35 anni; la seconda a quelle che assumono un dipendente a tempo pieno e mantengono il rapporto di lavoro per almeno tre anni. Nel caso delle società, almeno il 51% dei soci o delle quote deve essere riconducibile a donne o giovani, che devono anche ricoprire il ruolo di amministratori.

I 35 comuni ammessi sono stati selezionati in base alla presenza, al 31 dicembre 2025, di non più di quattro attività di commercio al dettaglio e/o ristorazione. L’elenco dei comuni, i settori economici ammessi e le modalità di presentazione delle domande sono disponibili sul sito di Trentino Sviluppo.