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TRENTO. Sulla scia di una serie di esposti, la Corte dei conti ha deciso di verificare i numeri riguardanti la gestione della Trentino Music Arena e il buco da oltre 2 milioni di euro.
I giudici contabili hanno dato mandato alla guardia di finanza di acquisire dal centro Santa Chiara i documenti e i rendiconti di spesa riguardanti l'area di San Vincenzo, grande spazio concerti a Trento sud, inaugurato due anni fa con il mega evento di Vasco Rossi.
Dopo quel grande concerto sono state poche le iniziative che hanno brillato per quantità di spettatori.
Secondo i dati dello stesso centro servizi culturali Santa Chiara, anche questo mese, si sono registrati numeri deludenti, per esempio, per i concerti degli Europe, o per quello poi cancellato (per le scarse prevendite) di Achille Lauro, mentre i più gettonati sono stati i Pooh (ma le persone non erano più di tremila). Numeri sotto le previsioni anche per gli attesi concerti di Fiorella Mannoia e di Umberto Tozzi.
Più elevati i dati del Drip Festival, ma era un evento dal profilo diverso. Dopo la rassegna trap/rap di fine agosto, il presidente della Provincia, Maurizio Fugatti, aveva espresso soddisfazione e ottimismo per il futuro dell'arena, pur ammettendo che in passato sono stati commessi probabilmente errori di programmazione.
In linea di massima, il giudizio di chi critica il modello Music Arena è che si tratti di uno spazio in generale sovradimensionato per una città come Trento.
E mentre procede la verifica a cura della magistratura contabile, che esaminando il quadro nel dettaglio valuterà o meno la consistenza delle segnalazioni, domani sera, domenica, va in scena il concerto finale della stagione estiva, con un nome molto noto: The Kolors.


