TRENTO. Era un gruppo di operai rimasti senza lavoro. Oggi è una realtà con oltre 450 persone provenienti da più di 40 Paesi e un fatturato superiore ai 18 milioni di euro. È la storia di Movitrento, cooperativa nata a Rovereto nel 1986, che domenica 8 novembre 2026 ha festeggiato il quarantesimo anniversario nella sede della Cooperazione Trentina.

La cooperativa affonda le radici nella crisi industriale degli anni Ottanta. Alcuni lavoratori licenziati dalla Marangoni e alcuni cassintegrati della Grundig decisero allora di costruirsi una nuova opportunità di lavoro. Nacque così Ecolcoop, che all’inizio si occupava di manutenzione ambientale. Il primo intervento, nel maggio 1986, fu il recupero dei Lavini di Marco.

Negli anni successivi sono arrivati l’ingresso nella logistica, la collaborazione con la cooperativa milanese CLO e, dal 2017, lo sviluppo dei servizi di pulizia professionale.

Oggi quasi il 90% del fatturato va al costo del lavoro e circa l’80% del personale ha un contratto a tempo indeterminato. «Non siamo numeri, ma persone che hanno costruito questa cooperativa giorno dopo giorno», ha detto la presidente Marina Castaldo, che ha sottolineato il valore dell’integrazione e della coesione sociale attraverso il lavoro.

Alla cerimonia sono intervenuti il presidente della Cooperazione Trentina Renato Dalpalù, l’assessore provinciale Mario Tonina e numerosi rappresentanti delle istituzioni e del mondo cooperativo. Gianluca Salvatori, segretario generale di Euricse, ha partecipato a un confronto sul rapporto tra innovazione ed etica. La vicepresidente Flavia Ischia ha presentato il primo Bilancio di Sostenibilità di Movitrento.

La giornata si è chiusa con iniziative dedicate alla comunità. Sono state consegnate cinque borse di studio ai figli dei soci ed è stato dato un contributo alla cooperativa sociale Impronte per il progetto «IO, domani». Sono stati premiati anche 35 soci con oltre dieci anni di anzianità. Un riconoscimento speciale è andato ad Antonella Sterni, andata da poco in pensione.