TRENTO. Si è spenta a Milano ad 83 anni Giovanna Degli Avancini. Una notizia che ha sconvolto tantissime persone, tutti coloro che hanno avuto la fortuna di conoscere una donna di grande cultura, sempre attiva e operativa, il cui nome è stato per decenni associato al Fai - Fondo Ambiente Italiano -. Degli Avancini si era iscritta nel 1988, diventando Capo Delegazione di Trento dal 2004 al 2013 e presidente Regionale del Trentino per 14 anni, dal 2006 al 2020.

Aveva raccontato di essersi avvicinata all'associazione quando era insegnante: «L'impegno nelle Giornate Fai di Primavera ogni volta faceva rinascere il mio spirito di educatrice e insegnante e osservavo l'entusiasmo delle persone che spalancavano gli occhi di fronte alla bellezza».

Nel cedere il testimone a Luciana De Pretis aveva sottolineato che «nessuno lascia la propria famiglia e il FAI io lo sento come una famiglia». «Infatti era rimasta come presidente onorario», sottolinea la stessa De Pretis.

«La notizia della sua morte ci sconvolge, in Trentino e in tutta Italia. Non ce l'aspettavamo. Era una persona colta e attenta, sempre molto attiva, mancherà molto a tutti». Nella sua lunga carriera alla guida del Fai, Degli Avancini si spese tantissimo per la difesa del carcere austroungarico e naturalmente per la tutela di tutto il patrimonio storico, artistico e naturale del territorio.