TRENTO. L'appello lanciato dalle pagine di questo giornale dal presidente dell'Automobil Club Trento, Fiorenzo Dalmeri, a introdurre norme che garantiscano maggiore sicurezza nella circolazione dei monopattini elettrici trova accoglienza in Comune. O meglio, il consiglio comunale aveva anticipato i tempi occupandosi già quasi un anno fa del problema e approvando una mozione, proposta dal consigliere Pd Walter Lenzi e sottoscritta da Renato Tomasi di Azione, che ha introdotto alcune novità e offerto lo spunto per sperimentare soluzioni utili a migliorare la convivenza tra questo innovativo mezzo di locomozione e soprattutto i pedoni, che sono quelli che rischiano di più.

Tra le soluzioni adottate da palazzo Thun c'è ad esempio l'introduzione in via sperimentale in centro città, nella zona particolarmente affollata e stretta di piazza Pasi e via Oss Mazzurana, dell'obbligo per chi viaggia in monopattino ma anche in bicicletta o con l'e-bike, di scendere e condurre a mano il veicolo quando si può essere d'intralcio o pericolo per i pedoni. In tutte le strade della zona a traffico limitato è prevista l'imposizione di un limite di velocità di 6 chilometri orari nelle fasce di apertura dei negozi, eventualmente anche introducendo in fase di rinnovo dei contratti di sharing con le compagnie che affittano i mezzi la tecnologia geofencing, che limita in automatico la velocità nelle zone più sensibili. Si sollecita poi la previsione di posteggi in sicurezza per i monopattini privati e lo stanziamento di fondi per dotare il corpo di polizia municipale di monopattini elettrici, agevolando così il presidio del territorio nelle zone pedonali e lungo le ciclabili.

A proposito di ciclabili il consiglio ha raccomandato all'amministrazione di prevedere in fase di progettazione corsie pedonali e ciclabili ben distinte nei percorsi per evitare il diretto contatto vista la velocità e la relativa maneggevolezza dei mezzi elettrici. Peccato che finora nessuna di queste previsioni si sia concretizzata. Così come, a causa del Covid, non è partita neanche l'auspicata azione educativa e di sensibilizzazione al rispetto delle regole di guida nelle scuole che il documento impegnava a fare al Corpo di Polizia locale.

«Non mi dispero e capisco le difficoltà di questo periodo ma mi auguro che a poco a poco si parta con queste iniziative, perché sono cose che forse possono essere considerate poco importanti ma a cui la gente tiene» commenta Walter Lenzi. Il consigliere Pd, da sempre appassionato ciclista, precisa di essere un sostenitore di questi nuovi mezzi di trasporto leggero e di non volerli affatto demonizzare. «Sono eccezionali e come le e bike hanno una grandissima potenzialità. Bisogna solo prevedere regole che garantiscano la sicurezza e il rispetto dei pedoni e della città».