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TRENTO. Sono 192 i minori vittime di reato in Trentino Alto Adige nel 2025, con un’incidenza dello 0,10% sulla popolazione minorile regionale. Il dato diminuisce del 15,8% rispetto all’anno precedente, in controtendenza rispetto all’aumento nazionale dell’1%. A livello regionale, bambine e ragazze rappresentano il 58,3% delle vittime: una prevalenza che diventa ancora più marcata nei crimini sessuali.
I reati sessuali hanno coinvolto complessivamente 56 minorenni, il 29,2% del totale delle vittime regionali. Nell’89,3% dei casi si tratta di bambine e ragazze. La fattispecie più diffusa resta quella dei maltrattamenti in famiglia, con 89 vittime, pari al 46,4% del totale: quasi un minore su due tra quelli colpiti dai reati considerati.
I dati, elaborati dal Servizio Analisi Criminale della Direzione Centrale Polizia Criminale, sono pubblicati nel dossier indifesa 2026 di Terre des Hommes, presentato alla sede ANCI in vista della Giornata internazionale delle bambine dell’11 ottobre. In Italia le vittime raggiungono il nuovo massimo di 7.272, il 43% in più rispetto al 2015. I maltrattamenti familiari coinvolgono 3.008 minori, oltre il doppio rispetto a dieci anni prima.
Durante l’incontro è stata anticipata la firma di un protocollo tra ANCI e Terre des Hommes per rafforzare prevenzione e protezione nei territori. Il presidente ANCI Gaetano Manfredi richiama il ruolo di scuole, servizi sociali e spazi sportivi nell’individuare i segnali di disagio. Il direttore generale della Fondazione Paolo Ferrara chiede una strategia stabile, finanziata e misurabile.


