PHOTO
TRENTO. Il gruppo provinciale del Partito Democratico del Trentino ha depositato una mozione, a prima firma di Paolo Zanella, contro la realizzazione di un Cpr in provincia e a favore di un rafforzamento dei percorsi di accoglienza. L’iniziativa arriva mentre il tema dei Centri di permanenza per i rimpatri resta al centro del confronto politico nazionale e locale. Il Pd chiede alla Provincia di rivedere le decisioni assunte e di puntare invece su strutture e progetti distribuiti nelle comunità.
Nel documento il gruppo dem richiama le criticità emerse in diversi rapporti sui Cpr italiani, sostenendo che queste strutture presentino problemi sotto il profilo della tutela dei diritti, della salute e dell’efficacia rispetto all’obiettivo dei rimpatri. Zanella cita anche i decessi avvenuti negli ultimi anni all’interno dei centri e le contestazioni giudiziarie che hanno riguardato i requisiti previsti nei bandi di gestione.
Secondo il Pd, il tema della sicurezza non può essere separato dalle politiche di accoglienza. La mozione sostiene che la riduzione dei posti disponibili rischi di lasciare un numero crescente di persone senza sistemazione, aumentando marginalità e vulnerabilità. Per questo viene chiesto di investire in accoglienza diffusa, inclusione sociale, formazione, lavoro e soluzioni abitative, anziché concentrare le risorse sulla realizzazione di un nuovo centro di trattenimento.
La posizione espressa da Paolo Zanella è quindi quella di un netto contrasto al Cpr e di un modello alternativo basato sull’inserimento dei migranti nelle comunità locali. La mozione sarà ora sottoposta al confronto politico in Consiglio provinciale, dove il tema dei nuovi centri e delle politiche migratorie è destinato a restare uno dei dossier più discussi delle prossime settimane.


