TRENTO. Dieci incarichi assegnati su 59 posti messi a bando a inizio settembre. È questo il risultato concreto della procedura per cercare nuovi medici di medicina generale in Trentino. Oggi, 1° ottobre, i professionisti convocati hanno scelto le sedi nelle quali svolgere l’attività. Per i nuovi incaricati ci saranno ora fino a tre mesi di tempo per aprire l’ambulatorio.

Il dato delle assegnazioni fotografa però solo una copertura parziale delle carenze. Al bando avevano risposto 16 medici, cinque dei quali ancora in formazione, ma alla scelta della sede si è arrivati con dieci incarichi effettivamente assegnati. Rispetto ai 59 posti inizialmente disponibili, dunque, la maggior parte delle zone resta ancora senza un nuovo titolare.

Nel dettaglio, due incarichi sono stati accettati nella circoscrizione Centro storico-Piedicastello di Trento. Le altre sedi assegnate sono Madruzzo, Mezzolombardo, Contà, Pergine Valsugana, Pieve Tesino, San Giovanni di Fassa, Arco e Spiazzo. Una distribuzione che interessa sia il capoluogo sia diverse valli, dove la difficoltà nel reperire medici di famiglia si fa sentire in modo particolare.

Il direttore generale di Asuit Antonio Ferro ha parlato di un risultato che confermerebbe l'attrattività della rete sanitaria provinciale. Al di là della valutazione dell'Azienda sanitaria, resta però il dato numerico: dieci incarichi assegnati a fronte di 59 inizialmente vacanti, mentre per vedere concretamente in servizio i nuovi medici bisognerà attendere l'apertura degli ambulatori.