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TRENTO. Sono 59 i posti vacanti per medici di famiglia che la Provincia si prepara a coprire con un nuovo bando straordinario. La procedura sarà pubblicata da domani, 2 settembre, sul Bollettino ufficiale della Regione e sul sito di Asuit e riguarda le zone carenti di assistenza primaria presenti sul territorio trentino. L'obiettivo è rafforzare la presenza dei medici di medicina generale e garantire ai cittadini una maggiore possibilità di scelta, mantenendo il più possibile un'assistenza vicina ai luoghi di residenza.
La necessità di nuovi professionisti è legata anche alle 16 cessazioni previste entro la fine del 2026, in gran parte dovute a pensionamenti. Il fabbisogno individuato dall'Azienda sanitaria tiene quindi conto sia delle uscite previste sia della necessità di assicurare la continuità dell'assistenza sul territorio. La procedura arriva dopo la conclusione del passaggio volontario al nuovo ruolo unico di assistenza primaria e della mobilità interna riservata ai medici già convenzionati con Asuit.
Il numero più consistente di incarichi riguarda Trento e la Valle dei Laghi, con 20 posti. Nel capoluogo le sedi interessate sono numerose e comprendono Gardolo, Meano, Bondone, Ravina e Romagnano, Argentario, Povo, Mattarello, Villazzano, San Giuseppe-Santa Chiara e il centro storico-Piedicastello. A questi si aggiungono incarichi ad Aldeno, Garniga Terme, Madruzzo e due in Vallelaghi.
Seguono la Vallagarina con 10 posti e l'Alta Valsugana con 9. In Vallagarina le disponibilità sono distribuite tra Rovereto, Avio, Isera, Mori, Volano, Terragnolo, Trambileno e Vallarsa. In Alta Valsugana sono invece previsti quattro incarichi a Pergine Valsugana e uno ciascuno sull'Altopiano della Vigolana, a Baselga di Piné, Calceranica al Lago, Civezzano e Levico Terme.
Altri 6 incarichi sono previsti in Bassa Valsugana, con posti a Borgo Valsugana, Castelnuovo, Pieve Tesino, Roncegno Terme e Torcegno, oltre a un incarico specificamente destinato alla Casa della Comunità di Borgo. Sei sono anche i posti nell'Alto Garda e Ledro, distribuiti tra Riva del Garda, Arco, Dro-Pietramurata, Ledro e Nago-Torbole.
Le restanti disponibilità riguardano la Rotaliana-Paganella-Cembra, con due posti a Lona Lases e Mezzolombardo; Primiero, con due incarichi, uno dei quali collegato alla Casa della Comunità di Primiero San Martino di Castrozza; la Val di Fassa, con due posti a San Giovanni di Fassa e Soraga; le Giudicarie e Rendena, con un incarico a Spiazzo; e la Val di Non, dove è previsto un posto a Contà a partire dal 15 gennaio 2027.
Particolare attenzione è prevista per le zone considerate disagiate. Ai medici che apriranno l'ambulatorio principale a Garniga Terme, Pieve Tesino, Terragnolo o Vallarsa sarà riconosciuta un'indennità mensile aggiuntiva, secondo quanto previsto dall'accordo integrativo provinciale della medicina generale.
Il nuovo bando si inserisce nel percorso di applicazione del Ruolo unico dell'assistenza primaria, introdotto dall'Accordo collettivo nazionale della medicina generale. Il sistema comprende anche le Case della Comunità che stanno progressivamente entrando in funzione in Trentino e le sedi di continuità assistenziale.
La partita, dunque, non riguarda soltanto la sostituzione dei medici destinati alla pensione. I 59 incarichi rappresentano un passaggio importante per la tenuta della medicina territoriale, soprattutto nelle aree periferiche e nelle zone dove garantire la presenza stabile di un medico di famiglia è più complesso. La distribuzione capillare dei posti mira proprio a mantenere una rete di assistenza il più possibile vicina ai cittadini, mentre il sistema sanitario trentino procede verso una nuova organizzazione dell'assistenza primaria.


