TRENTO. Due giorni di possibile disservizio negli studi dei medici di famiglia, ma con una rete di assistenza alternativa già predisposta per garantire le prestazioni che non possono essere rinviate. È quanto previsto in Trentino in occasione dello sciopero della medicina generale convenzionata in programma martedì 15 e mercoledì 16 settembre.

La mobilitazione è stata proclamata dal Sindacato Medici Italiani (Smi) e potrebbe tradursi in una riduzione o in una sospensione dell'attività di alcuni medici di medicina generale e dei medici convenzionati. Di conseguenza, gli studi e alcuni servizi territoriali potrebbero non essere operativi oppure subire variazioni nelle modalità di erogazione delle prestazioni.

Per evitare che la protesta si traduca in un vuoto nell'assistenza, è stata attivata per l'intera durata dello sciopero la Continuità assistenziale, l'ex Guardia medica, destinata a garantire le prestazioni urgenti e non differibili.

Il riferimento per i cittadini sarà il 116117, il numero unico della Continuità assistenziale. Il servizio sarà raggiungibile nelle due giornate di sciopero dalle 8 alle 20 per le necessità sanitarie che non possono essere rimandate.

L'indicazione è quindi quella di utilizzare il servizio per le situazioni che richiedono effettivamente un intervento non differibile, tenendo conto delle possibili variazioni nell'attività ordinaria dei medici di famiglia.

L'obiettivo dell'organizzazione predisposta da Asuit è assicurare comunque la continuità dell'assistenza e la tutela della salute della popolazione anche nelle ore della mobilitazione.