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Il consiglio di Stato sarà chiamato a pronunciarsi sul confine tra il veneto e il Trentino che passa sul ghiacciaio della Marmolada. Si tratta, infatti, di una linea di demarcazione (molto importante dal punto di vista turistico) estremamente controversa. Per il momento sembra che la «battaglia» l'abbiano vinta i trentini, in quanto il tribunale amministrativo regionale del Veneto, con una propria sentenza, ha definito i confini ritenuti tali dai rappresentanti del Trentino, assegnando, appunto, alla nostra provincia alcuni ettari di superficie in più. Si tratta della zona del ghiacciaio in cui sorgono alcuni dei più importanti impianti sciistici della Marmolada: dalla scuola di sci estiva e invernale alla funivia che da malga Ciapela porta a punta Rocca, una delle vette della Marmolada, 3200 metri.
La vicenda era cominciata nel novembre 1972 quando una guardia municipale di Roccapietore, il comune bellunese che è in contesa con Canazei per i confini in questione, aveva segnalato all'allora sindaco, prof. Elio Daurù, l'inizio di alcuni lavori sul ghiacciaio. Si trattava della costruzione di uno skilift, avviata da una società di Canazei, la «Sisem», la quale non aveva chiesto alcuna autorizzazione al comune di Roccapietore. Il sindaco della località bellunese firmò un'ordinanza nella quale diffidava la società dal proseguimento dei lavori ordinando, al tempo stesso, la demolizione di quanto era già stato realizzato e denunciando la «Sisem» per costruzione abusiva.
Contro il provvedimento del sindaco la società di Canazei fece ricorso davanti al tribunale amministrativo regionale che ha chiesto una documentazione sulla situazione dei confini sia al comune di Canazei sia a quello di Roccapietore. Entrambe le amministrazioni hanno depositato oltre alla documentazione, le proprie deduzioni, ma il Tar nella sua sentenza, «ha inspiegabilmente ignorato – come ha rilevato il prof. Daurù – le tesi propugnate dai bellunesi» e, dopo avere esaminato la documentazione presentata da Canazei, ha assegnato a quella località la parte di ghiacciaio contesa.
Dai documenti depositati agli uffici tecnici erariali di Trento e di Belluno la situazione appare, comunque, controversa: sui mappali di Trento, infatti, la zona risulta entro i confini di Canazei, mentre su quelli di Belluno figura nel territorio di Roccapietore. Quest'ultima ha ora presentato ricorso al Consiglio di Stato contro la sentenza del Tar del Veneto, ed entrambi i comuni si sono inoltre rivolti al presidente della Repubblica.


