TRENTO. Il rifinanziamento del credito d’imposta agricoltura 4.0 è una misura importante per proseguire sulla strada della digitalizzazione dei campi, con l’obiettivo di contenere i costi e l’impiego delle risorse e affrontare gli effetti dei cambiamenti climatici, tutelando i redditi degli agricoltori e la salute dei cittadini.

È quanto afferma Coldiretti Trentino Alto Adige, che esprime soddisfazione per le misure inserite nella Legge di Bilancio varata dal Consiglio dei ministri, che secondo l’organizzazione riprende le proposte avanzate dalla stessa Coldiretti.

«Il rifinanziamento del credito d’imposta agricoltura 4.0 con 160 milioni di euro è particolarmente importante – spiega il presidente di Coldiretti Trentino Alto Adige Gianluca Barbacovi –. La misura biennale permette anche alle imprese di poter programmare con maggior sicurezza gli investimenti in una situazione dove il caro energia ha ridotto considerevolmente i margini di manovra aziendali».

Nella manovra trova spazio anche la conferma delle agevolazioni sul gasolio agricolo, che valgono un miliardo di euro e rappresentano, secondo l’associazione, una risposta concreta alla necessità di difendere il reddito degli agricoltori in una fase segnata dall’aumento dei costi di produzione e dalle incertezze dei mercati.

Importante, per Coldiretti, anche la proroga per il 2027 della detassazione ai fini Irpef dei redditi dominicali e agrari dei terreni dei coltivatori diretti e degli imprenditori agricoli professionali, già prevista per il 2026.

In questo modo, conclude la nota, si garantisce continuità a un regime fiscale che costituisce un importante elemento di sostegno alla redditività delle imprese agricole e alla capacità di investimento del settore.