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ARCO. Madre e figlio fermati in auto con un chilogrammo di hashish, suddiviso in dieci panetti da circa 100 grammi ciascuno. È il risultato di un controllo effettuato dai carabinieri della Compagnia di Riva del Garda in una frazione periferica di Arco, dove alcuni residenti avevano segnalato movimenti sospetti di persone e veicoli. I due, entrambi cittadini italiani, sono stati arrestati e successivamente scarcerati su disposizione del giudice, con l'applicazione dell'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.
L'operazione risale alla scorsa settimana, nell'ambito di un rafforzamento dei controlli serali e notturni disposto dal Nucleo operativo e radiomobile, con il supporto delle Stazioni dei carabinieri di Arco e Riva del Garda. I militari hanno fermato un'automobile sospetta e, insospettiti dall'atteggiamento particolarmente agitato dei due occupanti, hanno deciso di approfondire gli accertamenti attraverso una perquisizione.
All'interno del veicolo sono stati rinvenuti dieci panetti di hashish, per un peso complessivo di circa un chilogrammo. Durante la perquisizione personale, uno dei due è stato inoltre trovato in possesso di un coltello, circostanza che ha portato anche alla denuncia per l'ipotesi di porto abusivo di arma. Madre e figlio sono stati quindi arrestati in flagranza e trasferiti alla Casa circondariale di Spini di Gardolo.
Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Rovereto, su richiesta della Procura, ha successivamente convalidato gli arresti, disponendo però la scarcerazione di entrambi e applicando la misura cautelare dell'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Il procedimento si trova ancora nella fase delle indagini preliminari e per i due indagati vale la presunzione di innocenza fino a un'eventuale condanna definitiva.


