TRENTO. Il Consiglio di Stato ha confermato la piena legittimità del decreto con cui, nel settembre 2025, il presidente della Provincia Maurizio Fugatti aveva autorizzato l'abbattimento di un massimo di due lupi responsabili delle predazioni a Malga Boldera, in Lessinia trentina. Con la sentenza depositata oggi è stato respinto nel merito l'appello presentato da alcune associazioni animaliste contro la precedente decisione del Tar di Trento, che aveva già dato ragione alla Provincia.

Secondo i giudici amministrativi, il provvedimento è stato adottato nel rispetto della normativa nazionale ed europea e dei principi che regolano le deroghe al regime di protezione del lupo. Il Consiglio di Stato ha ritenuto che l'abbattimento di due esemplari fosse una misura idonea e necessaria, evidenziando come la Provincia abbia agito nel rispetto dei principi di proporzionalità e precauzione. La sentenza conferma inoltre la scelta di intervenire sull'intero branco responsabile delle predazioni, ritenendola la soluzione più mirata e meno invasiva rispetto al problema da affrontare.

«Questa sentenza riconosce la correttezza del percorso amministrativo e tecnico che abbiamo seguito con rigore e nel pieno rispetto delle norme», ha commentato Maurizio Fugatti. «Il Consiglio di Stato conferma che le istituzioni possono intervenire per garantire la salvaguardia delle attività economiche e della presenza dell'uomo nelle nostre montagne», ha aggiunto il presidente, ricordando l'intervento del Corpo forestale del Trentino del 29 settembre 2025, che portò all'abbattimento di un esemplare del branco.