TRENTO. "Dopo l'incredibile serie di fallimenti registrati nella stagione estiva della Trentino Music Arena e dopo l'inquietante e mai chiarita vicenda dei passivi di bilancio del Centro servizi culturali Santa Chiara, dobbiamo assistere all'improvvisazione di alcuni esponenti politici che, forse più per obbligo coalizionale che non per una reale percezione dei fatti, si stanno scagliando, con la consueta violenza verbale gonfia di insinuazioni e di maldicenze, con il festival 'Poplar'".

Così, in una nota, Lucia Maestri, esponente del gruppo del Pd in Consiglio provinciale di Trento, replica all'intervento di esponenti di Fratelli d'Italia contro l'evento musicale che si svolge dal 12 al 15 settembre a Trento sul Dos Trento.

"Vestiti gli abiti inquisitoriali, alcuni 'esperti' dell'organizzazione musicale sul territorio hanno lanciato accuse e fomentato dubbi rispetto ad una iniziativa brillante e portata avanti da anni, con crescente successo, da un volontariato giovanile sensibile, intelligente e soprattutto capace di farsi carico dei gusti del pubblico.

Si tratta di un progetto che si sostiene in larga parte con denaro privato e solo per quote minori con finanziamento pubblico, peraltro assegnato sulla base di procedure limpide e trasparenti messe in atto dal Comune di Trento e dalla Provincia autonoma", afferma Maestri.