TRENTO. Il Festival dello Sport parte nel segno delle Paralimpiadi e di due protagonisti azzurri di Milano Cortina 2026. Jacopo Luchini, oro nello snowboard, e Giuseppe Romele, bronzo nello sci di fondo, hanno raccontato sul palco trentino le loro esperienze, le difficoltà affrontate e il percorso che li ha portati fino alle medaglie. A dialogare con loro il giornalista Claudio Arrigoni.

Per Jacopo Luchini il successo di Milano Cortina ha rappresentato il punto d'arrivo di un cammino segnato anche dalle delusioni. A Pechino 2022 aveva mancato il podio per appena due centesimi, un risultato che non gli ha impedito di continuare a lavorare fino alla rivincita arrivata davanti al pubblico italiano. L'oro è arrivato nel banked slalom, disciplina nella quale si allena meno rispetto allo snowboard cross.

Una storia diversa quella di Giuseppe Romele, capace di conquistare il bronzo nello sci di fondo dopo un percorso sportivo che lo ha portato anche ai Giochi estivi di Parigi 2024 nel paratriathlon. Nel suo passato c'è infatti il nuoto paralimpico, esperienza che gli ha permesso di cimentarsi successivamente in una disciplina completamente diversa e di arrivare fino alla partecipazione paralimpica estiva.

Sul palco c'è stato spazio anche per raccontare ciò che sta dietro alle gare. Luchini ha parlato della passione per il surf, che pratica quando non è impegnato sulla neve, sottolineando il ruolo fondamentale dell'equilibrio nei due sport. Luchini e Romele hanno poi spiegato le caratteristiche degli strumenti utilizzati nelle competizioni paralimpiche, spesso costruiti artigianalmente e adattati alle esigenze specifiche dell'atleta.