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BOLZANO. Dopo oltre 34 anni di servizio nella pubblica amministrazione va in pensione Loretta Zanon, storica direttrice della Ripartizione II della Regione autonoma Trentino-Alto Adige/Südtirol. Con la conclusione della sua carriera si chiude un lungo percorso professionale che l'ha vista protagonista nello sviluppo degli enti locali e nell'evoluzione dell'ordinamento regionale.
Il presidente Arno Kompatscher, a nome dell'intera Giunta regionale, ha ricordato come Loretta Zanon abbia rappresentato «un pilastro fondamentale e un punto di riferimento imprescindibile per l'amministrazione regionale». Ha evidenziato la sua competenza tecnica, la conoscenza del territorio e la capacità di trasformare i principi dell'autonomia in strumenti concreti al servizio delle comunità locali, sottolineando anche le doti di ascolto e mediazione dimostrate nella gestione di una ripartizione particolarmente complessa.
Anche il vicepresidente Franz Locher ha voluto rendere omaggio alla dirigente, definendola «una giurista di straordinaria competenza» che, con dedizione e autorevolezza, ha contribuito in modo determinante allo sviluppo dell'istituzione regionale. Locher ha ricordato come la sua esperienza, il rigore professionale e la capacità di individuare soluzioni abbiano rappresentato un riferimento costante per l'intera amministrazione.
Nel corso della sua carriera Loretta Zanon ha dato un contributo decisivo alla crescita della Regione, in particolare nell'ambito degli enti locali. Tra i risultati più significativi figura il lavoro svolto per la redazione e il continuo aggiornamento del Codice degli enti locali, considerato uno degli strumenti fondamentali per il rafforzamento dell'autonomia territoriale e dell'assetto istituzionale regionale.
Dal 2009 ha diretto il Dipartimento Enti locali, previdenza e competenze ordinamentali, distinguendosi per equilibrio, affidabilità e senso delle istituzioni. La sua carriera nella pubblica amministrazione era iniziata nel 1990 come segretaria comunale del Comune di Caldes, primo incarico di un percorso professionale che si conclude oggi dopo oltre tre decenni al servizio della Regione e delle comunità del Trentino-Alto Adige.



