TRENTO. Circa 10mila pensionati del Trentino Alto Adige attendono da anni la liquidazione. A denunciarlo è la FLP (Federazione Lavoratori Pubblici), secondo cui l’INPS non avrebbe ancora versato le somme nonostante siano scaduti i termini di legge. Il valore complessivo stimato dal sindacato è di 700 milioni di euro, calcolato su una liquidazione media di 70mila euro: una cifra indicativa, non confermata dall’Istituto.

A essere coinvolti sono soprattutto ex dipendenti pubblici statali delle province di Trento e Bolzano, dal personale ministeriale alle agenzie fiscali, oltre a infermieri, ostetriche e altri professionisti sanitari provinciali in Trentino. I ritardi riguardano sia il TFR sia il TFS.

Per i pensionamenti di vecchiaia la liquidazione dovrebbe arrivare entro 12 mesi, più tre per il pagamento. La FLP segnala invece ritardi fino a 18 mesi oltre i termini, con famiglie costrette a chiedere prestiti e mutui pur vantando crediti verso l’INPS. Diversa la situazione per gli altri dipendenti delle Province autonome, che grazie all’anticipo degli enti ricevono le somme entro 90 giorni.

Il sindacato sottolinea anche il rischio di interessi e rivalutazione a carico delle casse pubbliche. Sulla vicenda è aperto un ricorso al Tribunale di Trento, rinviato al 2027 in attesa di una pronuncia della Corte costituzionale.

La FLP ha scritto alla direttrice generale dell’INPS Valeria Vittimberga e chiederà report trimestrali sullo smaltimento delle pratiche. «Una realtà grave e inaccettabile», denuncia la segreteria regionale.