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TRENTO. L'Inail dovrà abbandonare la storica sede di via Gazzoletti, perché il palazzo sarà nei prossimi anni per intero occupato dagli uffici della Provincia autonoma di Trento. È uno dei nuovi interventi previsti dal programma di attività 2021-2023 di Patrimonio del Trentino spa (PdT), la società che gestisce il patrimonio immobiliare delle stessa Provincia di cui è presidente Andrea Villotti. L'aggiornamento del programma di PdT ha ricevuto il via libera nell'ultima seduta della giunta Fugatti.
PdT è proprietaria dell'immobile Inail dal dicembre 2009 e, attualmente, è in essere un contratto di locazione con l'Istituto nazionale assicurazione infortuni sul lavoro che giungerà a scadenza alla fine del 2022. L'incarico dato alla immobiliare pubblica è quello di «avviare la progettazione per la ristrutturazione del compendio al fine della sua valorizzazione, per destinarlo a uffici amministrativi della Provincia stessa». L'obiettivo è «poter presumibilmente iniziare i lavori di adeguamento non appena Inail libererà il compendio», quindi dal 2023.
Tra i nuovi interventi, c'è anche quello sull'ex Merloni, a Rovereto. Il mandato a PdT, «compatibilmente con l'equilibrio economico e finanziario della società», è quello di quello di acquisire il compendio ex Merloni da Trentino Sviluppo (la holding di partecipazioni della stessa Provincia, ndr) con l'obiettivo di un suo recupero e valorizzazione».
Per la ex Merloni, la giunta aveva già dato una direttiva specifica a PdT lo scorso aprile: «Procedere all'acquisizione per un importo massimo di 12 milioni di euro». Un acquisto da realizzare con «risorse proprie, che dovranno rinvenirsi da una revisione degli interventi attualmente programmati».
Quale valorizzazione? In aprile, la giunta provinciale spiegava che presso l'ex Merloni va sviluppato «un polo dell'innovazione in cui siano collocati corsi e spazi universitari negli ambiti di sviluppo strategico del territorio e in particolar modo nel settore dello sport e delle tecnologie ad uso della medicina, nonché attività innovativa di servizio alla pubblica amministrazione».
È curioso che a PdT sia dato il mandato di acquisire la ex Merloni da Trentino Sviluppo, perché nella direttive della Provincia per il riassetto delle partecipate c'è l'indicazione chiara di procedere con la fusione per incorporazione della stessa Patrimonio del Trentino in Trentino Sviluppo spa.
Il progetto di accorpamento va definito entro il 2021, per diventare operativo l'anno prossimo. Ma, fino ad ora, non se ne sa nulla e la giunta ha aggiornato il programma 2021-'23 della immobiliare prevedendo anche, tra i nuovi interventi, l'acquisto, per un importo di circa 500 mila euro, di un contingente di container da adibire ad utilizzo scolastico.
In una prima fase, saranno messi a disposizione del Comune di Storo e, successivamente, potranno essere utilizzati da altri enti locali, o dalla stessa Provincia, in caso di necessità.
Vi sono delle novità anche per l'area San Vincenzo di Trento sud, verso Mattarello. La previsione è quella di realizzare strutture sportive. Si tratta del famoso "nido gialloblù" del Calcio Trento, per gli allenamenti delle giovanili. L'anno scorso, la giunta diede incarico a PdT di realizzare l'intervento in parte con risorse proprie, in parte utilizzando contributi ad hoc della stessa Provincia. Lo scenario è mutato: «Dopo gli approfondimenti nel corso del 2020 con i soggetti coinvolti (Calcio Trento, ndr) sulla migliore modalità di realizzazione, tale intervento da parte della società (PdT, ndr) non è più necessario, in quanto è stato ritenuto di realizzare la valorizzazione dell'area direttamente dalla Provincia, attuale proprietaria dell'area stessa».
Annullata, quindi la programmazione dei contributi definita nel 2020.
Per altro, sul futuro di San Vincenzo, oggetto delle più disparate intenzioni (c'è ancora quella del nuovo stadio con annesso centro commerciale), la Provincia non potrà non fare i conti con il Comune di Trento, che ha la regia del Prg.
Lo stesso per l'area ex Italcementi a Piedicastello, di proprietà di PdT, per la quale dopo l'approvazione del piano guida in Consiglio comunale, tutto pare essersi arenato. La Provincia aveva pure incaricato PdT di ricercare a Trento nord una nuova sede per la Motorizzazione civile, per utilizzare il sedime di quella attuale in destra Adige per il nuovo parcheggio multipiano. «La ricerca è stata predisposta, ma non ancora attivata» si legge nel piano di PdT «in attesa di ulteriori valutazioni».


