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LEDRO. Un fine settimana tra scienza, natura, preistoria e spettacolo per celebrare un doppio anniversario. La val di Ledro festeggia i trent’anni di Palafittando, il contenitore culturale del Museo delle Palafitte, e del Progetto Alpi, dedicato allo studio della migrazione degli uccelli attraverso l’arco alpino. Il filo conduttore delle iniziative di sabato 29 e domenica 30 agosto sarà il volo.
Oggi, 29 agosto, dalle 14.30 alle 18.30 all’Auditorium di Tiarno di Sopra, lo zoologo del Muse Paolo Pedrini e Fernando Spina, ornitologo del Cms e Ispra, ripercorreranno la storia del Progetto Alpi e le prospettive della ricerca. Interverranno alcuni importanti esperti europei: Lukas Jenni e Jan A. C. von Rönn della Stazione ornitologica svizzera di Sempach e Ivan Maggini, coordinatore scientifico della Vogelwarte Austria.
Nato nel 1997 e coordinato da Muse e Centro Nazionale di Inanellamento di Ispra, il Progetto Alpi riunisce oggi 10 stazioni e centinaia di collaboratori. L’obiettivo è raccogliere dati sul passaggio degli uccelli migratori e comprendere anche gli effetti dei cambiamenti climatici sulle rotte. La Stazione di inanellamento di Bocca di Casèt, a Tremalzo, ha riaperto il 24 agosto e resterà attiva fino al 23 ottobre, con visite nei giorni feriali dalle 10 alle 12.
Domani, domenica 30 agosto, dalle 14 alle 18, la festa si trasferirà al Museo delle Palafitte del Lago di Ledro per i trent’anni di Palafittando. Nel parco ci saranno Ötzi, bolle di sapone, il Pane delle Palafitte e corner dedicati agli uccelli. Alle 16 spazio alle evoluzioni della compagnia brasiliano-tanzaniana Cores de Bahia World, mentre alle 17 Mauro Neri farà rivivere Bacmor, il battitore di metalli delle palafitte. L’ingresso è gratuito e non serve prenotare.


