PHOTO
TRENTO. All'ospedale di Cavalese, uno dei due nosocomi (l'altro è il S. Chiara di Trento) individuati dall'Azienda sanitaria per garantire l'assistenza in occasione del giochi invernali Milano Cortina, è stato consegnato ieri il vessillo a cinque cerchi.
A Cavalese ci sono pronto soccorso, traumatologia e l'elisoccorso. il presidio offre diversi servizi specialistici: ortopedia, chirurgia generale e mininvasiva, medicina interna, ostetricia e ginecologia, dialisi, diagnostica per immagini avanzata, day hospital pediatrico, attività ambulatoriali multidisciplinari e servizio di riabilitazione e fisioterapia.
Nel complesso l'Asuit ha mobilitato 1.400 operatori per le Olimpiadi: è la prima volta che dell'assistenza sanitaria dei giochi invernali si occuperà il servizio pubblico. Presso i due presidi olimpici sono stati individuati posti letto dedicati alla rassegna. A Predazzo, presso il villaggio olimpico è stato anche istituito un policlinico operativo 24 ore su 24, per "garantire assistenza immediata e ridurre gli accessi agli ospedali". La bandiera dei giochi Milano Cortina è stata consegnata da Davide Croce, Olimpic hospital advisor manager.
Presenti, tra gli altri, Vito Racanelli medical care manager per il Trentino, Michele Sommavilla, direttore del Servizio ospedaliero provinciale, Paolo Barelli, direttore delle professioni sanitarie del Sop, Silvia Atti direttrice dell'ospedale di Cavalese insieme ai professionisti sanitari del presidio.


