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TRENTO. Il presidente della Regione, Arno Kompatscher, il 22 gennaio ha firmato il decreto che ridefinisce le indennità e i gettoni di presenza per sindaci, amministratori e consiglieri dei comuni del Trentino e dell'Alto Adige in base agli aumenti definiti con la norma inserita a dicembre in assestamento di bilancio.
I nuovi compensi, che valgono a partire dal primo gennaio 2026, vengono così indicati nel decreto con l'aggiornamento delle tabelle delle indennità mensili lorde per i sindaci, su cui si parametrano anche le indennità di vicesindaci e assessori in base alla popolazione.
Viene indicato poi l'aumento dei gettoni di presenza dei consiglieri comunali con la novità per i comuni di Trento e Bolzano della sostituzione del gettone con una un'indennità di funzione mensile forfettaria pari a euro 1.200 lordi che diventa 1.400 euro lordi per i capigruppo. L'indennità di funzione è ridotta in misura pari a euro 100 per ogni assenza alle sedute del consiglio comunale e in misura pari a euro 50 per ogni assenza alle sedute delle commissioni e di altri organi collegiali.
Complessivamente gli aumenti delle indennità - fino al 20% - e degli altri compensi comporteranno un costo aggiuntivo di 9.120.000 euro l'anno di cui 4,9 milioni di euro per i comuni trentini. La spesa complessiva per gli amministratori locali del Trentino (166 comuni) sale dunque a 19 milioni l'anno.
L'aumento in percentuale più alto (vedi tabella) del 20% (pari a 442 euro lordi al mese) è per le indennità dei sindaci fino a 500 abitanti (sono una ventina) e un aumento del 18,75% da 501 fino ai 2.000 abitanti, che attualmente sono 105 comuni su 166. Per i comuni da 2.001 fino a 3.000 abitanti l'aumento previsto è del 15%, che scende al 12% se comuni di classe segretarile superiore alla terza: lo stesso fra i 3.001 ai 5.000 abitanti l'aumento è del 12 o 11,25% per la classe segretarile superiore alla terza.
Molto importante l'aumento per i comuni intermedi dai 5.001 ai 10.000 abitanti che è del 15% o del 13,25% a seconda della classe segretarile. I sindaci in questa fascia riceveranno aumenti da 570 a 735 euro lordi al mese.
Sono più bassi per i comuni più grandi da 10.001 a 30.000 con il 5,25% per Mori e 3,75% per Arco, Riva e Pergine. Infine per Rovereto e Trento l'incremento dell'indennità sarà del 2,25%. Le indennità di vicesindaci e assessori aumenteranno di conseguenza. Per i vicesindaci, infatti l'indennità varia dal 40 al 75% di quella prevista per il sindaco, in base alla fascia di popolazione dei comuni; per gli assessori dal 30 al 50% dell'indennità del sindaco. Le indennità si riducono di un quinto in caso di mandato svolto non a tempo pieno dal sindaco o vicesindaco o dagli assessori.
I gettoni di presenza per la partecipazione ai consigli comunali e alle commissioni passano da 33 a 50 euro nei comuni fino a 500 abitanti; da 44 a 60 euro da 501 a 2.000 abitanti; da 55 a 70 euro da 2.001 a 3.000 abitanti; da 66 a 80 euro da 3.001 a 10.000 abitanti; da 82,50 a 100 euro nei comuni da 10.001 a 30.000 abitanti; da 110 a 130 euro da 30.001 a 50.000 abitanti; da 132 a 160 euro nei comuni con popolazione superiore a 50.000 abitanti.


