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TRENTO. Il commissariamento del Centro servizi culturali Santa Chiara è stato deciso dalla giunta provinciale perché sono emerse «evidenze di disfunzionalità organizzative» ma anche «irregolarità nella gestione economico-finanziaria delle attività». La delibera della giunta Fugatti approvata giovedì scorso rileva infatti «irregolarità verificate nel corso della gestione e che compromettono allo stato attuale la regolare funzionalità dell'ente anche sotto il profilo dell'ordinaria amministrazione».
Emerge, poi, che il «buco» di bilancio causato dal flop della stagione dei concerti alla Music Arena a fine anno arriverà a toccare i 2,6 milioni di euro.
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