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TRENTO. A ottocento anni dalla morte, San Francesco torna simbolicamente a mettersi in cammino. Dal 10 ottobre al 17 novembre le sue calzature, conservate come reliquia e legate agli ultimi anni della sua vita, attraverseranno il Trentino Alto Adige con la “Peregrinatio Reliquiae” promossa dall’Ordine Francescano Secolare del Trentino Alto Adige. Un viaggio lungo più di un mese che coinvolgerà fraternità francescane, parrocchie e comunità.
La scelta delle calzature di San Francesco assume un significato particolare. Il Santo di Assisi camminò per gran parte della propria vita a piedi nudi e iniziò a utilizzarle dopo aver ricevuto le stimmate, quando le ferite resero più difficile il cammino. A otto secoli dalla sua morte, diventano così il simbolo di un Francesco che, anche nella sofferenza, continuò il proprio viaggio verso gli altri.
La “Peregrinatio” prenderà il via sabato 10 ottobre e toccherà inizialmente Tonadico, Borgo Valsugana e Pergine Valsugana. Il percorso proseguirà quindi attraverso Cavalese, Mezzolombardo e Bressanone, per poi raggiungere tra la fine di ottobre e novembre Taio, Sporminore, Sanzeno, Cavareno, Cles, Riva del Garda, Arco, Rovereto e Ala. Le reliquie saranno accolte in chiese, monasteri e comunità francescane.
Il viaggio terminerà martedì 17 novembre a Trento. Alle 17 le calzature di San Francesco saranno accolte nella Cattedrale di San Vigilio, ultima tappa di un percorso pensato non soltanto come venerazione di una reliquia, ma come occasione di preghiera e riflessione. A guidare il pellegrinaggio sarà una domanda: «Verso chi, oggi, il Vangelo mi sta mandando?».


