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TRENTO. Trentino primo in Italia. Ma di questa particolare classifica, che riguarda il lavoro precario, c'è ben poco di cui vantarsi. Alla fine dell'anno 2021 la percentuale di occupati a tempo determinato, sul totale dei dipendenti in attività, risulta pari al 19,4% nella nostra provincia. Luca Zeni ha presentato un'articolata interrogazione su questo argomento. Al consigliere del Pd – critico verso la giunta Fugatti – risponde Filippo Degasperi (nella foto). “Lavoro precario – spiega l’esponente di Onda Civica - le soluzioni non possono arrivare da chi ha generato il problema. Le idee del Pd non solo la soluzione. Meglio guardarsi da chi lamenta la precarietà dell'occupazione del Trentino - tristemente primo in Italia per contratti a tempo determinato -, ma continua a esibire ben poca memoria”.
E prosegue: “Lungi da Onda difendere la Lega, che anzi sproniamo allo stesso modo dei colleghi ad attivarsi, a muoversi, ricordiamo responsabilità politica del Centrosinistra quanto a statistica italiana e ancor peggio provinciale (19,4% di precari nel 2021 rispetto 15,2% dell'Europa). Dobbiamo infatti ringraziare il centrosinistra per l'introduzione dei concetti di lavoro interinale e
intermittente, per l'eliminazione dell'articolo 18 a tutela dei licenziamenti, per non parlare da ultimi del “Jobs Act”. Diritti del lavoro raggiunti in decenni di lotte abrogati dal Partito Democratico e dai suoi alleati in nome della "flessibilità" che doveva portare più occupazione e invece ci sta portando intere categorie all'emarginazione”.
Il consigliere provinciale va avanti così: “Sono queste le “strategie” ereditate che hanno promosso ulteriormente il precariato, la flessibilità, il tempo parziale e a chiamata, a tutto favore della concentrazione dei profitti privati, conducendo i lavoratori nell'incertezza dei nostri giorni che equivale all'erosione dei loro diritti ma anche a crescenti effetti negativi in tema di salute, di infortuni e di sicurezza.
Non sono contingenze ne cose piovute dal cielo: come si può programmare senza conoscere le cause della malattia? Ci aspettiamo solo dalla legislatura di Fugatti l'indifferenza o che sappia seguire e declinare (nel senso del declino) la linea del Far West imboccata da quei partiti come il Pd che ormai rappresentano solo le elites, sempre accondiscendenti, finti mediatori e anch'essi artefici/retori dello stato di disgrazia delle politiche a difesa del lavoro e dei lavoratori.
I buoi sono scappati dalla stalla già da un po'. Per fare una programmazione bisogna riconoscerlo, e soprattutto desiderare di riportarli alla stalla. Caro Pd: nella speranza che i lavoratori si sveglino e ricordino che li ha raggirati, non contano le bandierine. Conta sporcarsi le mani”.


