TRENTO. Lavoratori impiegati senza adeguate garanzie di sicurezza e salute negli spazi archeologici del Sass e di Villa Orfeo. È la denuncia avanzata dalla Cgil del Trentino, attraverso Filcams Cgil e Fp Cgil, che raccolgono le segnalazioni di una quindicina di addetti alla custodia e alle biglietterie. Secondo il sindacato, il personale opera da mesi in condizioni inadeguate, tra carenze strutturali interne e una situazione di degrado e insicurezza all’esterno dei siti, nonostante l’elevata affluenza turistica in città.

La Cgil riferisce di aver più volte portato la questione all’attenzione delle istituzioni competenti, del Centro culturale Santa Chiara e della Soprintendenza, senza però ottenere riscontri concreti. In particolare, vengono segnalate criticità a Villa Orfeo, riaperta al pubblico dopo un lungo restauro, dove persistono problemi che incidono direttamente sulla salute dei lavoratori e sulla qualità del servizio offerto ai visitatori. Per il sindacato, il silenzio delle istituzioni rappresenta un segnale preoccupante di mancata assunzione di responsabilità.

Nel dettaglio, la Cgil elenca impianti di aerazione sporchi, un sistema di condizionamento inefficace nella biglietteria di Villa Orfeo, infiltrazioni d’acqua, illuminazione malfunzionante e servizi igienici privi di adeguata aerazione. A queste criticità si aggiunge il degrado esterno, legato alla presenza di persone senza fissa dimora che rende gli ingressi sporchi e insicuri e ha portato all’inagibilità dell’ascensore, spesso utilizzato impropriamente.

Secondo il sindacato, alcune problematiche richiedono interventi strutturali complessi, ma altre potrebbero essere risolte con interventi rapidi e investimenti mirati. La Cgil sottolinea come i lavoratori, impiegati in appalto nell’ambito del Progettone, svolgano il loro servizio in condizioni economiche precarie, spesso anche nei giorni festivi, contribuendo all’immagine culturale della città. Da qui l’appello affinché assessori competenti e Centro Santa Chiara intervengano rapidamente, avvertendo che, in assenza di risposte, il sindacato è pronto a proseguire con tutte le iniziative necessarie.