TRENTO. Sì della Giunta provinciale ai corsi organizzati dall’Associazione cacciatori trentini per la qualifica prevista dalla legge sulla caccia. Eliminato anche il numero minimo di partecipanti per attivare le lezioni.

La Giunta provinciale ha approvato una delibera che consente anche all’Associazione cacciatori trentini-ACT di organizzare i corsi di preparazione all’esame per ottenere la qualifica di “esperto accompagnatore”. La proposta, avanzata dall’assessore provinciale Roberto Failoni, riconosce all’associazione la possibilità di attivare percorsi formativi per una figura prevista dalla normativa provinciale sulla caccia.

L’esperto accompagnatore è strettamente collegato alle funzioni di gestione faunistica svolte dall’ACT in qualità di ente gestore della caccia in Trentino. Introdotta a metà degli anni Settanta, questa figura ha il compito di affiancare i cacciatori negli abbattimenti di determinate specie, garantendo il rispetto delle regole e una corretta applicazione delle disposizioni provinciali.

La legislazione vigente prevede l’obbligo della presenza dell’esperto accompagnatore per la caccia al camoscio e per la caccia primaverile al capriolo e al cervo. La delibera tiene conto dei requisiti posseduti dall’associazione, iscritta al Registro unico nazionale del Terzo settore e attiva anche nell’ambito della formazione e dell’aggiornamento tecnico-venatorio e faunistico.

Tra le novità introdotte dal provvedimento vi è inoltre l’eliminazione del vincolo del numero minimo di partecipanti necessario per attivare un corso, con l’obiettivo di rendere più flessibile l’organizzazione delle attività formative sul territorio.