TRENTO. Via libera della Prima Commissione al disegno di legge di assestamento del bilancio provinciale 2026-2028. Dopo l'esame dei 55 articoli, il provvedimento è stato approvato con il voto favorevole della maggioranza e quello contrario delle minoranze. La manovra introduce interventi che riguardano casa, famiglie, scuola, sanità, imprese, turismo e protezione civile, oltre a finanziare nuovi investimenti pubblici.

Tra le novità di maggiore impatto c'è il ritorno degli incentivi per la prima casa. La Provincia potrà concedere contributi per l'acquisto, l'acquisto con risanamento o il recupero dell'abitazione principale, anche attraverso l'abbattimento degli interessi sui mutui. La misura è stata approvata all'unanimità, pur con alcune richieste dell'opposizione di inserirla all'interno di una strategia più ampia sulle politiche abitative.

Sempre sul fronte della casa, viene ampliata la possibilità per Itea di destinare gli alloggi inutilizzati a progetti di abitare collaborativo e di mediazione sociale. L'obiettivo è valorizzare gli appartamenti oggi poco richiesti, favorendo nuove forme di utilizzo soprattutto nei territori più periferici.

Importanti anche le misure dedicate alle famiglie. L'assestamento porta a 0,70 il limite Icef per l'accesso ai buoni di servizio e introduce un contributo sperimentale destinato alle attività estive dei bambini e dei ragazzi del primo ciclo di istruzione. Il sostegno sarà erogato direttamente alle famiglie per i servizi socioeducativi organizzati sul territorio.

Sul fronte fiscale arriva una nuova opportunità per chi ha pendenze con Trentino Riscossioni. I debiti affidati alla società provinciale entro il 31 dicembre 2023 potranno essere estinti senza il pagamento di sanzioni e interessi, con la possibilità di rateizzare l'importo fino a 54 rate bimestrali.

Per la scuola vengono prorogate alcune graduatorie e autorizzati concorsi straordinari per la stabilizzazione di docenti, personale Ata, assistenti educatori e collaboratori scolastici. Prevista inoltre la sperimentazione di uno "staff del benessere", pensato per rafforzare il supporto psicologico e relazionale all'interno degli istituti.

Tra gli interventi più significativi figura anche l'avvio della revisione del Piano urbanistico provinciale (Pup). Verrà istituito un comitato tecnico-scientifico che accompagnerà il percorso di aggiornamento dello strumento urbanistico, con l'obiettivo di predisporre entro la fine della legislatura un documento preliminare da sottoporre al confronto con i territori.

La manovra autorizza inoltre il ricorso all'indebitamento per finanziare investimenti pubblici pari a 105,3 milioni di euro nel 2027 e 94,7 milioni nel 2028. Sono previste anche misure per i rifugi colpiti dalla crisi idrica, incentivi al trasporto ferroviario e multimodale, contributi per il benessere animale e il sostegno alle imprese agricole.

Nel dibattito finale non sono mancate le critiche delle opposizioni. Francesco Valduga ha spiegato il voto contrario di Campobase, pur riconoscendo alcuni interventi condivisibili, mentre Paolo Zanella ha definito la manovra priva di una visione strategica per affrontare la stagnazione economica. La maggioranza, invece, ha difeso il provvedimento, sottolineando gli investimenti a favore di famiglie, imprese, sanità e infrastrutture.