PHOTO
TRENTO. Due truffe in due giorni ai danni di due anziani residenti a Trento, per un bottino complessivo di circa 10mila euro tra contanti, oro e gioielli. Per questo un 53enne originario del Napoletano è finito a processo davanti al tribunale di Trento, accusato di truffa aggravata in concorso.
I fatti risalgono a novembre 2024. Secondo l’accusa l’uomo, organizzandosi con alcuni complici, avrebbe messo a segno i due colpi nel giro di appena 48 ore. La prima vittima è una 88enne. Al telefono un interlocutore si sarebbe presentato prima come appartenente all’Arma dei carabinieri e poi come l’«avvocato Molinari», comunicandole: «Suo figlio ha causato un incidente in cui è rimasta gravemente ferita una ragazzina». Il figlio, secondo il racconto, sarebbe stato portato in caserma e poi in tribunale, e per questo un fantomatico cancelliere si sarebbe dovuto recare da lei. Poco dopo, sempre secondo l’accusa, il 53enne si sarebbe presentato alla porta della pensionata e, facendo leva sulla sua paura, si sarebbe fatto consegnare 8.800 euro in contanti prima di sparire.
Il secondo episodio contestato risale al giorno successivo, con lo stesso modus operandi. La telefonata questa volta è arrivata a un 86enne, al quale è stato raccontato di un incidente causato dal nipote. In questa occasione l’imputato si sarebbe presentato come incaricato dell’avvocato a cui consegnare il denaro necessario a risolvere la situazione, riuscendo a portare via mille euro in contanti, una catenina d’oro e un orologio placcato in oro.
Accortisi del raggiro, gli anziani hanno avvisato i familiari e sporto denuncia. La Procura ha aperto un fascicolo e avviato le indagini, che hanno portato all’individuazione del 53enne. Ora l’uomo dovrà rispondere delle accuse davanti al giudice.
Le forze dell’ordine ricordano che, in caso di dubbio, è sempre opportuno chiamare il 112: nessun carabiniere, poliziotto o avvocato chiede denaro al telefono o a domicilio per risolvere una pratica.


