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SAVIORE. È rimasta nella Val d'Ossola la salma di Margherita Lega, l'insegnante quarantunenne morta giovedì sotto gli occhi del compagno e dei figli dopo essere precipitata in un canalone, trascinata da una teleferica alla quale era rimasta impigliata. La camera ardente della donna è stata allestita nella giornata di ieri, 6 luglio, presso la casa funeraria di un'impresa funebre di Croppo di Trontano, nei pressi di Domodossola e resterà a disposizione di coloro che vorranno salutare Margherita anche nella giornata di oggi.
A comunicarlo è stata ieri la famiglia della donna, con i genitori Francesca e Paolo, che hanno spiegato come solo tra qualche giorno sarà comunicata la data della cerimonia di commiato. Si è già pensato, tuttavia, a come si svolgerà: dopo la cremazione della salma , le ceneri di Margherita Lega saranno fatte riposare in un luogo caro a lei e alla sua famiglia, il cimitero di Saviore dell'Adamello, centro del Bresciano ai piedi del massiccio a cavallo tra Trentino e Lombardia.
La cerimonia vivrà le sue fasi più toccanti quando all'ingresso verrà formato da tutti i cari e gli amici della donna un Cerchio di commiato.
Nel frattempo, amici e familiari della donna e del compagno Rocco stanno assicurando tutta la vicinanza possibile a lui e ai bambini in questi terribili momenti: Margherita ha lasciato un vuoto incolmabile in tutte la comunità in cui aveva lasciato il segno e stava continuando a impegnarsi. Un vuoto che non sarà mai colmato del tutto e che potrà essere reso meno insopportabile unicamente portando avanti nel suo nome e nel suo ricordo l'impegno in tutti quegli ambiti del sociale, del rispetto dell'ambiente e del sostegno all'altro in cui si era sempre spesa.


