TRENTO. Mentre a livello nazionale il calo demografico continua a destare preoccupazione, il Trentino si distingue in positivo. I dati relativi al primo semestre del 2025 infatti mostrano segnali incoraggianti che contrastano con il quadro generale del Paese. La crescita della popolazione provinciale non è, tuttavia, frutto di un saldo naturale positivo, bensì di un dinamismo migratorio che continua a rivelarsi fondamentale per il mantenimento e l'aumento del numero di residenti.

I dati del primo semestre 2025 sono particolarmente interessanti. La popolazione residente in provincia di Trento ha raggiunto 547.785 unità. Questo dato rappresenta un aumento di 1.050 persone rispetto alla fine del 2024 , e un incremento ancora più significativo, di 9.792 unità, se confrontato con il primo semestre del 2019.

Un'analisi più approfondita svela i meccanismi di questa crescita. Da un lato, il saldo naturale, ovvero la differenza tra nascite e decessi, rimane negativo, un dato in linea con le tendenze europee e italiane. Nei primi sei mesi del 2025, si sono registrati 2.025 nati vivi , un numero inferiore rispetto ai 3.565 decessi. Il saldo naturale, pari a -1.540 persone, è in netto peggioramento rispetto ai -1.129 del 2019.Nonostante il saldo naturale negativo, il dato sulle nascite merita un'attenzione particolare.

Dopo anni di costante diminuzione, il Trentino inverte la rotta. Nei primi sei mesi del 2025, le nascite sono tornate a salire, raggiungendo quota 2.025. Questo rappresenta un aumento di 61 nascite rispetto allo stesso periodo del 2024, quando erano state 1.964. Se confrontato con il 2019, anno pre-pandemico, il numero è comunque in calo (2.073 nati vivi), ma la tendenza è positiva.

Se il saldo naturale è in rosso, il motore della crescita demografica trentina si conferma essere il saldo migratorio. Nei primi sei mesi del 2025, il Trentino ha registrato 12.448 iscrizioni all'anagrafe e 9.858 cancellazioni. Il saldo migratorio positivo di +2.590 persone è il vero fattore trainante dell'aumento della popolazione, compensando ampiamente il saldo naturale negativo.

Questo fenomeno non è nuovo, ma la sua intensità è aumentata nel tempo. Nel 2024, il saldo migratorio del primo semestre era stato di +2.459 , mentre nel 2019 era di +1.983. L'aumento degli immigrati dall'estero gioca un ruolo cruciale: in un solo anno, il saldo migratorio con l'estero è passato da +1.408 nel primo semestre 2024 a +1.564 nel 2025. Questo trend è il segnale evidente di come la provincia di Trento riesca ad attrarre persone da fuori confine, un flusso di vitale importanza.

Tuttavia, anche il saldo migratorio interno, con i flussi da e verso altre regioni italiane, è significativo, seppur meno impattante. Nei primi sei mesi del 2025, il saldo migratorio con l'Italia è stato di +1.026 , un dato in leggero calo rispetto al +1.051 del 2024 , ma molto più alto rispetto al +575 del 2019. Questo suggerisce che il Trentino non solo attira dall'estero, ma è anche una destinazione ambita per i cittadini italiani che si spostano tra regioni.