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BRUXELLES. C’era anche una delegazione del Trentino alla grande manifestazione degli agricoltori europei che oggi ha portato oltre diecimila persone nella capitale belga contro le politiche della Commissione Ue e contro l’accordo con il Mercosur. Alla mobilitazione, la più imponente a Bruxelles degli ultimi dieci anni, hanno partecipato più di 40 organizzazioni agricole provenienti da tutti i 27 Stati membri, unite nel chiedere una Politica agricola comune più forte, meno burocratica e sostenuta da un budget adeguato, senza il taglio del 20% ipotizzato per la prossima Pac.
A rappresentare il territorio trentino è stata Confagricoltura del Trentino, con il presidente Diego Coller, che ha portato all’attenzione europea le difficoltà specifiche dell’agricoltura di montagna. «Rivedere le proposte della Pac è fondamentale anche per il nostro Trentino – ha dichiarato – perché in una fase così complessa garantire un adeguato supporto economico è necessario non solo per gli agricoltori, ma per i cittadini europei». Un messaggio che richiama il ruolo strategico delle aree alpine, dove i costi di produzione sono più elevati e la sostenibilità economica delle aziende è più fragile.
Le organizzazioni agricole denunciano risorse insufficienti per il settore primario, tutele del mercato UE ritenute inefficaci e misure che non mettono al centro produttività, competitività e innovazione. Secondo i promotori, un disinvestimento sull’agricoltura rischia di indebolire l’Europa rispetto alle altre potenze mondiali, compromettendo sicurezza alimentare e tenuta dei territori rurali.
Dal palco, allestito simbolicamente a forma di trattore, è intervenuto anche Massimiliano Giansanti, presidente del Copa e di Confagricoltura, ribadendo che «le sfide geopolitiche, il cambiamento climatico e il futuro dell’Europa richiedono politiche forti, ben finanziate e capaci di tenere l’Unione unita». L’appello finale è a incentivi in grado di garantire produzione, qualità e sicurezza alimentare, assicurando prospettive concrete alle giovani agricoltrici e ai giovani agricoltori.


