PHOTO
TRENTO. Un comunicato stampa della Provincia ci informa che «L’Istituto di Statistica della provincia di Trento offre l’opportunità di diventare rilevatore/rilevatrice statistico/a: si tratta di un’opportunità di lavoro autonomo di durata e compenso variabile a seconda della durata e della difficoltà della rilevazione statistica oggetto del contratto. L’attività si configura come contratto di lavoro autonomo ai sensi dell’art. 2222 del Codice civile».
L’attività – viene spiegato – consiste nel raccogliere informazioni intervistando le unità di rilevazione (cittadini, famiglie, imprese, ecc.), proponendo le domande di un questionario appositamente predisposto da ISPAT o da Istat, con tecnica CAPI (intervista face-to-face con tablet) o PAPI (intervista face-to-face su carta).
Per ogni indagine il rilevatore/rilevatrice dovrà partecipare a specifici incontri di istruzione e formazione organizzati da Istat e/o da ISPAT presso la sede dell’ISPAT a Trento.
Come diventare rilevatori/rilevatrici statistici ed essere inseriti nell’Archivio dei rilevatori di ISPAT
«Nel periodo di apertura dell’avviso sul sito web di ISPAT (20 gennaio – 20 febbraio 2025), presentare una manifestazione di interesse a svolgere l’attività, compilando il form al link Manifestazione di interesse.
Frequentare l’incontro di formazione/selezione al quale si sarà invitati dopo la chiusura dell’avviso e ottenere un punteggio positivo al test attitudinale.
Requisiti richiesti
Età: avere compiuto 18 anni.
Cittadinanza: avere la cittadinanza italiana, oppure avere la cittadinanza di uno Stato appartenente all'Unione europea, oppure avere la cittadinanza di Paesi terzi e trovarsi in una delle condizioni di cui all’art. 38 del D.lgs. n. 165/2001, come modificato dall’art. 7 della Legge n. 97/2013 (ad esempio: permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo, status di rifugiato, o essere familiare, con diritto di soggiorno, di cittadino Ue).
Titolo di studio: possedere un diploma di maturità che permetta l’accesso all’università.
Non avere subito condanne penali a titolo definitivo.
Non essere stati dispensati dal servizio o licenziati da una Pubblica Amministrazione.
Saper usare i più diffusi strumenti informatici (PC, tablet) e possedere adeguate conoscenze per l’uso di Internet e della posta elettronica.
Avere ottima conoscenza della lingua italiana.
Pensione: non essere ex lavoratori privati o pubblici collocati in pensione.
Tutte le informazioni al link avviso e seguenti e sul sito web di ISPAT http://www.statistica.provincia.tn.it/.
Abbiamo letto con attenzione le informazioni a questo link: zeppe di norme e istruzioni, non danno mai l’idea della retribuzione, né dell’impegno orario richiesto: trattandosi infatti di un lavoro riservato agli autonomi (con partita Iva), naturalmente non ci sono nemmeno accenni alle tutela assicurative e previdenziali, che ovviamente sono a carico del lavoratore autonomo.


