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TRENTO. Il consigliere provinciale Walter Kaswalder del Patt ha presentato una mozione per impegnare la Giunta provinciale ad attuare l'articolo 27 bis della Legge provinciale 16/1993, che prevede agevolazioni per lavoratrici e lavoratori pendolari. Una misura che, nonostante sia già prevista dalla legge, attende ancora la deliberazione esecutiva che ne definisca criteri e modalità operative.
”I numeri del pendolarismo trentino – spiega Kaswalder - sono significativi: circa 26 cittadini su 100 si spostano quotidianamente in un altro comune per raggiungere il posto di lavoro, affrontando percorrenze spesso superiori ai 45 minuti. Questi spostamenti generano costi economici rilevanti, aggravati dall'aumento del prezzo del carburante e dalle carenze del trasporto pubblico in diverse zone della provincia”.
La proposta di Kaswalder mira ad allineare il Trentino alla Provincia autonoma di Bolzano, che da decenni applica misure simili a sostegno dei pendolari. Il consigliere del Patt sottolinea come questa politica rientri perfettamente nelle strategie di contrasto allo spopolamento delle valli, agendo su quattro aspetti fondamentali.
”Dal punto di vista dell'equità sociale, il contributo si rivolge specificamente ai lavoratori con un indicatore della condizione economica familiare inferiore a 0,32, supportando quindi le fasce più vulnerabili della popolazione. Questo approccio selettivo garantisce che l'aiuto raggiunga chi ne ha maggiore bisogno”.
”L'aspetto del contrasto allo spopolamento rappresenta un elemento strategico della proposta. Contribuendo ai costi di trasporto di chi non ha alternative all'utilizzo dell'auto privata, si riduce il rischio di abbandono dei territori più periferici, favorendo al contempo la stabilizzazione di nuovi residenti nelle zone montane. La competitività economica costituisce il terzo pilastro dell'iniziativa. Diminuire i costi del pendolarismo migliora il benessere dei lavoratori, con ricadute positive sulla produttività, sull'attrattività del territorio e sull'economia familiare. Un circolo virtuoso che può rafforzare l'intero sistema economico provinciale”.
Il quarto aspetto riguarda il contrasto al carovita. Secondo le stime presentate da Kaswalder, un pendolare trentino che percorre 30 chilometri al giorno spende in media 1.500 euro all'anno per carburante e manutenzione del veicolo. Il contributo provinciale potrebbe coprire una parte significativa di queste spese, alleggerendo il carico economico sulle famiglie.
La mozione evidenzia come questa misura sia strategica non solo per il sostegno diretto ai pendolari, ma anche per lo sviluppo socio-economico dell'intera provincia. L'allineamento con la Provincia di Bolzano eliminerebbe un gap esistente tra due realtà accomunate da caratteristiche geografiche e geologiche simili.
Il consigliere del Patt impegna quindi la Giunta provinciale su due fronti specifici: l'applicazione immediata di quanto già previsto dall'articolo 27 bis della legge provinciale, implementando i fondi necessari in fase di assestamento di bilancio, e l'incremento delle risorse dedicate a questa misura.


