TRENTO. Nel 2025 Itea ha riqualificato 503 alloggi. Un numero che, secondo le previsioni fatte dalla società, aumenterà a 578 nel 2026 e a 695 nel 2027, per poi tornare sui 590 nel 2028. I dati sono presentati in conferenza stampa, a Palazzo della Regione, dal presidente di Itea Sergio Anzelini e dall'assessore provinciale alle politiche per la casa Simone Marchiori.

"Il cambio di passo nel recupero degli alloggi di risulta è sensibile, importante, e dimostra l'impegno della società nell'affrontare l'emergenza casa, ma anche la necessità di efficientare le misure di sistema per recuperare quella quota di alloggi di risulta che erano fermi da tempo", ha commentato quest'ultimo.

Il 40% degli alloggi messi a disposizione si trova nel Comune di Trento. Il numero, 503, è maggiore rispetto a quello degli anni passati: nel 2020 erano stati 235, nel 2021 227, nel 2022 351, nel 2023 337 e nel 2024 351. Un aumento che, a detta del presidente della Provincia di Trento, Maurizio Fugatti, rappresenta "un dato importante".

In questo periodo, ha spiegato il presidente di Itea Anzelini, "siamo in consegna sui 14 alloggi a canone moderato nell'area ex Bimac di Rovereto e stiamo valutando le offerte per tre attività commerciali, un pubblico esercizio e una biblioteca di quartiere in viale dei Tigli, a Trento". Inoltre, sono in previsione 38 alloggi in località Alboletta, a Riva del Garda.

Parlando di morosità, Anzelini ha sottolineato che "la nuova recrudescenza dei conflitti che sono anche alle porte d'Europa ci porta preoccupazioni". In questo periodo ci sono 1.245 rateizzazioni in corso, dal valore di 3 milioni di euro complessivi. Il 38% sono legate ai canoni, mentre un altro 38% dipende dalle spese condominiali. Fa fatica a pagare le rate della casa circa il 10-15% degli inquilini.