TRENTO. La scuola trentina raccoglie la sfida dell’intelligenza artificiale e delle nuove tecnologie. La Giunta provinciale ha adottato in via preliminare il nuovo Piano provinciale per la scuola digitale 2026-2032, che ora passerà all’esame della Quinta commissione consiliare prima di tornare all’esecutivo per l’approvazione definitiva. Il documento punta a integrare digitale e IA nella didattica mettendo al centro innovazione, qualità pedagogica, equità e benessere.

«Vogliamo costruire un sistema formativo che non metta al bando l’innovazione, ma che ne sia protagonista», spiega l’assessora all’istruzione Francesca Gerosa. Una particolare attenzione viene riservata proprio all’intelligenza artificiale, che secondo l’assessora sta già modificando «il modo di insegnare, di apprendere e di organizzare la scuola». L’obiettivo è quindi governare la trasformazione anziché subirla, mantenendo un approccio centrato sulle persone e rispettando l’autonomia delle istituzioni scolastiche.

Il Piano affronta anche i rischi dell’intelligenza artificiale, dalla delega eccessiva dei processi di pensiero alla protezione dei dati personali, fino all’affidabilità dei contenuti generati. Allo stesso tempo individua le opportunità: percorsi di apprendimento più accessibili e inclusivi, supporto ai docenti nella progettazione delle attività e strumenti capaci di alleggerire il lavoro amministrativo. Centrale sarà inoltre la crescita delle competenze di insegnanti, dirigenti e personale.

Il documento nasce dal lavoro del gruppo costituito nel maggio 2025 con esperti di scuola, università, ricerca e amministrazione provinciale. Il coordinamento organizzativo è stato affidato al sovrintendente Giuseppe Rizza e quello scientifico al docente dell’Università di Bologna Pier Cesare Rivoltella. «Il digitale e l’intelligenza artificiale non sono soltanto strumenti, ma ambienti cognitivi che richiedono una forte mediazione educativa», sottolinea Rizza. Saranno poi le singole istituzioni scolastiche e formative, nell’ambito della propria autonomia, a tradurre le indicazioni del Piano in azioni concrete.