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TRENTO. Fumo a bordo, sputi sui finestrini, mozziconi di sigaretta abbandonati sul pavimento e insulti rivolti al conducente. È quanto sarebbe accaduto su un autobus extraurbano diretto a Borgo Valsugana, in un episodio denunciato da Uiltrasporti Trentino, che torna a sollevare il problema della sicurezza e delle condizioni di lavoro degli autisti del trasporto pubblico.
La vicenda riguarda una corsa sulla tratta di Levico, partita da Trento alle 21.40 e con arrivo a Borgo previsto per le 23. Durante il viaggio, alcuni passeggeri avrebbero fumato a bordo, lasciato mozziconi a terra e sputato sui finestrini. Non sarebbero mancati gli atteggiamenti aggressivi nei confronti del conducente, intervenuto per richiamare i responsabili al rispetto delle regole e a un comportamento civile.
La risposta, secondo quanto riferito dal sindacato, sarebbe stata accompagnata da arroganza e provocazioni: «Controllati le telecamere, non stare a perdere tempo». Le condizioni del mezzo sarebbero poi risultate evidenti anche al termine del servizio, quando l'autobus è rientrato in deposito sporco e imbrattato in diverse parti.
Per Uiltrasporti non si tratta di un episodio isolato, ma di una situazione che continua a ripresentarsi e che rischia di compromettere la serenità e la sicurezza di chi lavora quotidianamente a bordo dei mezzi pubblici. Il sindacato denuncia in particolare la difficoltà degli autisti nel gestire situazioni di tensione, comportamenti aggressivi e atti di vandalismo senza un adeguato supporto.
Da qui la richiesta di interventi concreti. Tra le priorità indicate c'è la possibilità di mettere tempestivamente a disposizione, nel rispetto delle procedure previste, le immagini registrate dai sistemi di videosorveglianza, così da identificare i responsabili e valutare eventuali provvedimenti. Uiltrasporti chiede inoltre di rafforzare la presenza e l'intervento della security aziendale, anche attraverso una collaborazione più stretta con le forze dell'ordine.
Particolare attenzione viene sollecitata per le corse scolastiche e per quelle nelle fasce serali, considerate momenti in cui è necessario garantire maggiore tutela al personale. Il sindacato chiede che comportamenti incivili, danneggiamenti e vandalismi non restino senza conseguenze e che gli autori vengano individuati e sanzionati.
«Gli autisti non sono chiamati a fare da parafulmine di fronte a comportamenti incivili e aggressivi», sottolinea l'organizzazione sindacale, ribadendo che la sicurezza a bordo e la dignità dei lavoratori non possono essere considerate questioni secondarie.
A firmare la presa di posizione è Raffaele Gobber, delegato Uiltrasporti di Borgo Valsugana. Il sindacato avverte che, in assenza di risposte e interventi tempestivi da parte dell'azienda e delle istituzioni competenti, saranno valutate e intraprese ulteriori iniziative a tutela della sicurezza e dell'incolumità degli autisti.


