TRENTO. È partito il pellegrinaggio di trecento fedeli trentini alla volta di Roma per celebrare il Giubileo della Speranza. Il viaggio proseguirà fino a mercoledì e porterà la comitiva a percorrere i luoghi più significativi delle manifestazioni giubilari: ieri ha fatto tappa alla basilica di San Paolo fuori le Mura; oggi attraversa la Porta Santa e partecipa alla messa nella basilica di San Pietro, mentre nel pomeriggio visiterà la chiesa di San Bartolomeo sull'Isola Tiberina. 

Martedì farà visita alle catacombe di Santa Priscilla, alla basilica di San Giovanni in Laterano e alla chiesa di San Lorenzo dove è sepolto Alcide De Gasperi. Mercoledì, l'evento più atteso, ovvero la consegna della grande Croce del Giubileo da parte degli studenti delle classi seconde del Centro di Formazione Professionale di Tesero. La croce, alta più di tre metri e dal peso di 75 chili, è stata realizzata dai giovani allievi utilizzando il legname schiantato nei boschi del Trentino a causa della tempesta Vaia e in seguito colpito dal bostrico: un gesto che vuole essere di maestria artigiana e di speranza. La croce avrebbe dovuto essere consegnata a papa Francesco, ma il pontefice è ancora convalescente, così a ricevere il dono sarà il segretario di Stato vaticano cardinale Pietro Parolin. A guidare il pellegrinaggio dei trentini sono don Mattia Vanzo, delegato vescovile dell'Area Annuncio e Sacramenti, e l'arcivescovo di Trento monsignor Lauro Tisi. Don Vanzo ha sottolineato l'intento del viaggio: «Intendiamo essere pellegrini di speranza e tra i fedeli c'è grande entusiasmo. Il messaggio di speranza si inserisce bene nel contesto internazionale che stiamo vivendo: significa guardare al futuro». 

L'arcivescovo Tisi ha condiviso la sua riflessione: «Ogni volta che incontro le persone trovo tanti motivi di speranza. Le persone sono molto migliori di come viene narrato a livello mediatico. Tra i pellegrini, molti hanno qualche sofferenza, ma si affidano al Signore. La partecipazione a questo pellegrinaggio, oltre ogni nostra aspettativa, lo conferma: il Giubileo, che potrebbe apparire come una realtà lontana e legata al passato, invece muove molto le persone». Monsignor Tisi attende con emozione la consegna della grande croce realizzata dagli studenti di Tesero: «C'è trepidazione per quello che sarà il momento finale del pellegrinaggio, il dono della croce giubilare. I giovani che ci accompagnano racconteranno il progetto a monsignor Parolin». 

Un numero elevato di iscritti si registra anche per i prossimi appuntamenti giubilari promossi dalla Diocesi trentina, in particolare per adolescenti (24-27 aprile) e giovani (27 luglio-3 agosto). A fare da «apripista» dei pellegrinaggi giubilari della Diocesi sono stati a inizio marzo i volontari, guidati da don Mauro Leonardelli, delegato dell'Area Testimonianza. Nei giorni del pellegrinaggio giubilare della Diocesi di Trento si svolgerà in contemporanea a Roma, in Aula Nervi, la seconda Assemblea della Chiesa italiana a conclusione del Cammino sinodale. Tra i mille delegati, anche una delegazione di sei rappresentanti trentini, compreso il vescovo Lauro Tisi. Dall'Assemblea usciranno proposte per il rinnovamento della Chiesa in Italia.