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TRENTO. L'attesa è terminata. Da oggi, 22 ottobre, alle 12, gli italiani che vorranno usufruire degli incentivi per l'acquisto di una vettura elettrica possono accedere all'apposita piattaforma web.
La versione 2025 del bonus è molto diversa dalla precedenti edizioni e dedicata a fasce ben precise di cittadinanza.
Il decreto 2025 del ministero per l'Ambiente e la sicurezza energetica, è stato finanziato con risorse del Piano nazionale di ripresa e resilienza dopo la sua rimodulazione, che mette a disposizione 597 milioni di euro, era stato approvato lo scorso 8 agosto e pubblicato in Gazzetta a settembre.
La norma prevede fino a 11 mila euro a fondo perduto per l'acquisto di un'auto elettrica per i cittadini (con un limite a 40 mila euro di Isee) e fino a 20mila euro per le microimprese per l'acquisto di veicoli commerciali.
L'intervento è riservato a persone fisiche e microimprese con residenza o sede legale nelle Fua, zone urbane funzionali (città oltre i 50.000 abitanti e area di pendolarismo). Proprio questo criterio ha comportato un'attesa prolungata per l'entrata in vigore del provvedimento perché l'Istat stava rivedendo la mappa delle aree urbane funzionali ferma al 2011 e non era quindi chiaro se attendere le nuove o avvalersi delle vecchie.
La soluzione scelta, arrivata nella serata di ieri, è stata quella di una sorta di integrazione permettendo così sia ai cittadini indicati nel vecchio elenco (1.892 comuni) sia a quelli dei nuovi 368 comuni ora inclusi con la revisione appena completata dall'Istituto di statistica, di accedere al bonus.
In Trentino lo scenario previsto dalla norma si può verificare andando al sito Istat dedicato: dalla home delle unità territoriali, selezionare l'opzione "Unità statistiche" e alla pagina seguente "Zone urbane funzionali". A questo punto comparirà una pagina che consente la ricerca dei varit erritori attraverrso diverse possibilità di filtro: si potrà per esempio selezionare a sinistra come variabile "Provincia/UTS del Comune" e nel campo a destra scrivere Trento, così sarà mostrata la relativa Zona urbana funzionale (codice IT014F) con tutti i comuni collegati (in questo caso le pagine da scorrere saranno sette, dalla A di Albiano alla V di Villa Lagarina).
Altre zone più decentrate, invece, restano escluse, così come sono tagliati fuori in toto i vari centri delle province italiane di montagna che non contano città superiori ai 50 mila residenti.
Il Mase ha spiegato così di voler assicurare la continuità dei diritti già riconosciuti, "evitando ogni potenziale penalizzazione derivante da variazioni sopravvenute, nonché garantire l'estensione della platea degli aventi diritto".
Per accedere al contributo, sarà necessario rottamare un veicolo termico fino a Euro 5. Nel provvedimento è prevista anche una norma antifurbi: chi accede agli incentivi deve risultare primo intestatario della vettura da rottamare da almeno sei mesi.
Il provvedimento 2025 non piace molto ai concessionari per i paletti messi mentre i consumatori plaudono ora all'allargamento delle aree urbane funzionali ma sottolineano che comunque a causa di questo requisito "circa la metà degli italiani rimarrà comunque esclusa dall'incentivo, non risiedendo in aree con forte pendolarismo".
L'obiettivo previsto dal ministro dell'ambiente Gilberto Pichetto Fratin al momento dell'annuncio del decreto è quello di arrivare entro il primo semestre 2026 all'acquisto di almeno 39mila veicoli a emissione zero.


