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TRENTO. «Una bellissima pagina della storia italiana dell’innovazione». Così il ministro per gli Affari Europei, il Pnrr e le Politiche di Coesione, Tommaso Foti, ha definito l’inaugurazione di Intacture, il primo data center in Europa realizzato all’interno di una miniera attiva.
L’infrastruttura, sviluppata da Trentino DataMine nel cuore della Val di Non, si trova a circa 100 metri di profondità ed è protetta da 90 milioni di tonnellate di roccia dolomitica. Il progetto, nato nell’ambito del Pnrr, ospita una piattaforma di supercalcolo dedicata all’intelligenza artificiale e rappresenta il primo intervento della Missione 4 “Istruzione e Ricerca” ad aver completato la rendicontazione del 100% delle risorse assegnate.
«Ritengo che l’innovazione sia fondamentale per l’Italia e per l’Europa. È un momento significativo per dare risposte a un mondo che cambia ad alta velocità», ha dichiarato Tommaso Foti, sottolineando anche il valore del progetto sul fronte della sostenibilità e dell’utilizzo efficace delle risorse del Piano nazionale di ripresa e resilienza.
All’inaugurazione era presente anche il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all’Innovazione tecnologica, Alessio Butti, che ha definito il nuovo centro dati «un passo avanti sicuro e importante» per l’autonomia strategica del Paese. Secondo Butti, l’aumento della capacità di elaborazione e gestione dei dati è una condizione indispensabile per lo sviluppo dell’intelligenza artificiale e per ridurre la dipendenza da infrastrutture estere.


